31 luglio 2014 redazione@sora24.it
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Acqua inquinata a Tofaro, durissimo intervento di D’Andria: «Sora puzza!»

C’è del marcio in Danimarca? Perchè non hanno considerato quello che c’è a Sora! Dietro la facile ironia Shakespeare-iana , (Amleto atto I, scena 4) si cela invece tutta la dura e malata realtà dei fatti…. C’è molto marcio anche a Sora. E’ di ieri 29 luglio l’emanazione dell’ordinanza del sindaco Tersigni che vieta a tutti i residenti di zona Tofaro l’utilizzo dell’acqua che esce dai rubinetti di casa perchè inquinata da non meglio specificati agenti chimici. Questa cosa di per se ALLUCINANTE, trova spazio sui quotidiani locali di oggi solo in 4 righe in basso a destra della cronaca locale. Centinaia e migliaia di persone, famiglie e animali che non possono bere un bicchiere d’acqua uscente dal proprio rubinetto di casa, che non possono utilizzare l’acqua per cuocervi la pasta, acqua che pagano anche a caro prezzo ad ACEA ATO5, trova un risalto mediatico del tutto marginale, al limite della disinformazione. Disinformazione, facendo un escursus a ritroso, che diventa sistematica e perciò organizzata, proprio come lo sono le famiglie camorristiche, mafiose o dranghetiste solo che qui da noi, chi adotta tali sistemi non sono le famiglie mafiose bensì chi detiene quel potere di controllo e pseudo tutela della salute della popolazione in sede di pubblica amministrazione. Faccio qualche esempio per essere più chiaro.

Solo a marzo scorso, a seguito delle proteste dei residenti di zona Tofaro che contano morti per tumori molto più elevati della media locale e regionale, l’assessore alla cultura Andrea Petricca dichiarava così “possiamo affermare che attualmente nella zona di Tofaro non esiste alcuna situazione di contaminazione del terreno e delle acque già controllate nei mesi scorsi”. Perchè rilascia una tal dichiarazione citando esplicitamente anche le analisi delle acque svolto da ARPA LAZIO? Perchè non si è limitato a commentare i dati sulle analisi dei terreni? Dunque, per ARPA LAZIO le analisi delle acque di zona Tofaro erano POTABILI E NON A RISCHIO INQUINAMENTO.

Oggi a distanza di 4 mesi da allora, le acque uscenti dai rubinetti NON SONO POTABILI. Ricordo superfluamente che l’acqua potabile serve tanto ai neonati quanto ai ragazzi, adulti e anziani e che se l’acqua che esce dai rubinetti non è potabile, le famiglie si troveranno a combattere non pochi problemi domestici, come ad esempio, si possono lavare i piatti con l’acqua del rubinetto oppure è pericoloso per le sostanze chimiche che vi si possono attaccare sopra? Ci si può fare la doccia? Si possono innaffiare piante ed orti? Cosa è successo da marzo ad oggi in zona Tofaro? Terremoti? Cataclismi? Eruzioni vulcaniche? Spaccature delle tubature ad opera di Mazinga? Purtroppo (e per fortuna) niente di tutto ciò. O forse si. Le analisi chimiche che danno origine all’ordinanza del sindaco Tersigni sono fatte da una ditta privata e non da ARPA LAZIO.

Le contaminazioni chimiche sono state rilevate nell’acqua che sgorga dai rubinetti. Questa notoriamente è convogliata tramite tubature. Dunque, o si sono rotte le tubature e il terreno circostante è inquinato tanto da infiltrarsi e rendere non potabile l’acqua oppure, l’acqua che viene servita in zona Tofaro è inquinata alle falde dell’acquedotto. Oppure tutte e due le cose. In ogni caso, trattasi di vera e propria tragedia, tanto più se a questa eventualità facciamo risalire i casi dei decessi prematuri (molti giovani) purtroppo lì registrati negli ultimi anni. Ma non meglio stanno gli abitanti di zona VALPARA che sono interessati da insediamenti di discariche nelle quali pare certo, siano stati interrati fusti di dubbio contenuto e provenienza. In zona Valpara però le discariche sono ufficiali tant’è che fu necessario l’intervento della Polizia e dei Carabinieri per sottomettere i residenti ad accettare tali discariche e contenuti, non senza qualche contatto fisico tra le parti.

Che invece la regola sia “TACI … IL CITTADINO TI ASCOLTA” ? Che anziché essere dalla parte dei cittadini sia più utile essere dalla parte di chi inquina? Un caso analogo, di “sviamento” delle risultanze da analisi lo abbiamo registrato (e segnalato alla Procura di Frosinone e Cassino) allorchè il monitoraggio dell’aria svolto da Arpa Lazio in piazza S. Domenico nei mesi di aprile/maggio 2013, per ben 37 giorni di monitoraggio effettuati, mostravano valori e trend sempre molto al di sotto delle soglie limite e perciò sospette perchè troppo simile ai valori registrabili dalla centralina posta in Fontechiari, a 10 chilometri di distanza, in aperta campagna e ad una altezza superiore, senza contare l’assenza di traffico e di industrie invece presenti a Sora nei pressi di piazza S. Domenico dove è stata posizionata la centralina mobile. Peccato però che i monitoraggi precedenti e successivi a quello di aprile/maggio presentavano valori assolutamente eccezionali per pericolosità delle concentrazioni di PM2,5 nell’aria.

L’ultimo monitoraggio dell’aria svolto da ARPA LAZIO a Tofaro ha registrato valori medi del PM2,5 nel periodo superiori al +400% sulla soglia limite per la tutela della salute pubblica, con picchi anche del +840%. Un caso? E’ un caso che ARPA Lazio non abbia ancora mai eseguito monitoraggi della qualità dell’aria di Sora in periodo estivo (ora da me richiesti)? Sarebbe di primario interesse anche per ARPA LAZIO sapere quali e quanti inquinanti si registrano nell’aria di Sora nei mesi estivi, tali da coprire tutti e 12 i mesi dell’anno. Perchè non li svolgono? Eppure è noto, un anno è fatto di 4 stagioni e non 2 come pare intendere ARPA LAZIO. Sarà che in quegli uffici non esistono più le mezze stagioni? Un caso? Andiamo ancora indietro nel tempo. Ho qui davanti ai miei occhi i verbali redatti dagli ispettori di ASL FR distretto C (Sora), ARPA LAZIO Frosinone e di polizia giudiziaria svolti a seguito delle ispezioni effettuate presso la Cartiera del Sole di Sora in data 18 luglio 2013 e 6 dicembre 2013. Quello che c’è scritto è raccapricciante solo per le persone oneste.

In quello del 18 luglio, sopralluogo comandato dalla Procura di Cassino, alla presenza di personale di polizia giudiziaria, Carabinieri, C.F.S (totale 15 persone, tre corpi di polizia giudiziaria + ASL + ARPA LAZIO + personale della Provincia di Frosinone), ARPA LAZIO dichiara che “i prelievi non sono stati effettuati in quanto l’impianto risultava fermo”. Firmato, 3 di ARPA più altre persone. Questo da parte di ARPA Lazio. Altro personale della Provincia di Frosinone e polizia giudiziaria invece nella stessa giornata del 18 luglio eseguiva ispezioni a diversi camini e macchinari, multando l’azienda e prescrivendo severe misure di controllo dei fumi e polveri emesse a molti camini e macchinari. Dunque, ARPA LAZIO non effettua i propri controlli perchè trova gli impianti “fermi” (turbogas?) mentre le altre 10 persone trovano “aperto” ed effettuano le ispezioni. Che significa? E’ un caso? Ci sarete certamente tornati ad impianti in funzione, magari dietro telefonata di accertamento dello stato di lavorazione della turbogas.NO, niente, nisba, NAIN.

Nel verbale redatto invece dalla ASL FR di Sora in data 6 dicembre 2013 si legge “lo stesso dott. Recchia Domenico ci informa che lo stabilimento sarà oggetto di nuovo sopralluogo da parte del personale appartenente al C.F.S. – NIPAF di Frosinone in data 10/12/2013”. Esattamente 4 giorni dopo questa ispezione. Dunque, la Burgo SpA – Cartiera del Sole di Sora è puntualmente informata PREVENTIVAMENTE delle ispezioni di cui sarà oggetto, salvo poi trovare gli impianti fermi “per mancanza di domanda”. E nessuno che si meraviglia di quanto sente e mette a verbale. La ASL procede così ad acquisire documenti che la stessa Burgo SpA fornisce agli ispettori ASL di Sora e cioè, una lettera inviata al Comune di Sora contenente le analisi dei fumi della turbogas svolte internamente da stessa Burgo SpA e le analisi delle acque prelevate dal pozzetto interno. In quest’ultime ben 19 su 27 analisi sono analisi NON coperte da accreditamento “ACCREDIA”. Come dire, le avrei potuto fare anche io tanto era lo stesso. Tali analisi sono state svolte in data 19/9/2013 da una ditta locale, non dalla ASL.

La ASL per tutta risposta, non dice nulla a tal proposito, prende i fogli e scappa via. Ancora indietro nel tempo. Il procedimento penale da me attivato nel 2008 ed intrapreso dalla Procura di Cassino nei confronti di 3 funzionari e l’ex direttore della Cartiera del Sole “perchè in concorso tra loro evitavano di sottomettere a procedura di V.I.A. lo stabilimento Cartiera del Sole” che fine ha fatto? Tutti i testimoni sono stati sentiti. La Procura ha pure acquisito un parere tecnico CTU da parte di 2 consulenti di stessa Procura (settembre 2008). Dunque, tutta la documentazione è disponibile e agli atti. Perchè il giudice non arriva a sentenza? Quanto tempo ancora gli serve per emettere sentenza?

Devono forse trascorrere i 7 anni e mezzo per la decorrenza dei termini di legge previsti per l’archiviazione? Un caso? Ora abbiamo intrapreso d’urgenza una CLASS ACTION ben 102 cittadini/e di Sora contro la Burgo SpA, la Regione Lazio, la Provincia di Frosinone e il Comune di Sora per inquinamento atmosferico e attentato alla salute pubblica di 45.000 residenti (Sora e Isola del Liri). Questa volta presso il tribunale civile di Cassino (non penale) ma sempre stessa Procura della Repubblica di Cassino. Secondo voi, come finirà? Un giudice può far primavera? Dunque, quale è la “testa” che puzza e quali sono le colpe dei cittadini che agli organi dello Stato si rivolgono nient’altro che per avere tutelata la propria salute e quella dei propri cari? Esiste una Legge e a chi serve? Perchè chi di dovere (Prefetto? Magistratura? Governo regionale?) non fa piazza pulita in questi organi e rimette le cose a posto una volta per tutte?

E per inciso, non provateci nemmeno a denunciare alla Polizia dello Stato qualche discarica abusiva, rischiereste di farvi accompagnare sul luogo dall’ispettore alla presenza del proprietario e del suo avvocato per beccarvi una denuncia per violazione di proprietà privata. Se vi va bene. L’acqua che esce dal rubinetto non è potabile? L’aria di Sora contiene PM2,5 fino alla malattia? La stampa se ne fotte? I cittadini muoiono prematuramente? Embè???? Che cazzo volete????

Maurizio D’Andria

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