mercoledì 10 giugno 2015 redazione@sora24.it

«Alla Dirigenza ASL interessa che la Pediatria a Sora funzioni?» Ecco cosa sta accadendo

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del Segretario Generale Cisl FP Frosinone, Francesca Coscarella.

«Quello che sta succedendo al Reparto Pediatria di Sora è emblematico del modo di agire della Dirigenza della ASL di Frosinone. Facciamo una breve storia degli avvenimenti. Fino allo scorso mese di maggio il servizio di Pediatria era assicurato grazie all’apporto di un medico con contratto a tempo determinato. Alla scadenza, l’incarico alla dottoressa viene rinnovato, solo che è stata destinata al ”Fabrizio Spaziani” di Frosinone.

E a Sora? A Sora è stato destinato un altro Dirigente Medico, fino ad allora responsabile dei protocolli sanitari della ASL. Tutto normale sembrerebbe. Si dà il caso che il nuovo arrivato a Sora stia per andare in pensione a settembre e che abbia un bel numero di giorni di ferie da fruire, prima delle pensione. Nel frattempo chi continua ad assistere i piccoli utenti di Pediatria di Sora?

I tre medici che sono rimasti in servizio si devono sobbarcare turni di 8 ore al giorno, non volendo immaginare che succede in caso di assenza per malattia o ferie, nel qual caso il turno giornaliero diventa di 12 ore. In che condizioni si eroga un servizio per dodici ore? E’ la domanda che la CISL FP di Frosinone rivolge alla manager. Perché, in considerazione delle gravi mancanze di personale medico nei reparti di Pediatria, si preferisce Frosinone, affossando Sora? E’ questa la gestione della ASL.

Si tutela una realtà senza aver alcuna cura delle conseguenze di queste azioni. Grande è la confusione che regna alla Palazzina Dirigenziale della ASL ma sono gli utenti e gli operatori a pagarne le conseguenze. Attese bibliche ai Pronto Soccorso, Prenotazioni di visite ed esami che vanno da un anno all’altro. Dipendenti medici e paramedici spremuti come limoni. Questa gestione miope della sanità in Ciociaria deve finire.

La CISL FP di Frosinone ha chiesto da tempo di essere convocata per discutere delle rideterminazione delle piante organiche della ASL, adempimento da definire entro il 30 giugno. Bisogna trasformare questo obbligo in opportunità e riunire, finalmente, tutti i soggetti coinvolti e decidere che fare. Non continuare a comandare con piglio assolutistico. I risultati poco lusinghieri di quest’atteggiamento sono sotto gli occhi di tutti».

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