26 luglio 2014 redazione@sora24.it
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Ambiente SpA Sora, il Pres. Daniele Tersigni: è inutile che De Donatis provoca, non ci casco

«Mi limiterò a replicare al consigliere De Donatis esponendo i fatti in maniera strettamente tecnica, evitando di cedere alle facili provocazioni che non sortiscono su di me l’effetto sperato  dal Consigliere». Sulla questione Ambiente ed in particolare sul servizio porta a porta, i toni sono diventati accesi ed il Presidente della S.u.r.l. Daniele Tersigni, pur avendo già ampiamente relazionato sul biennio di lavoro che ha portato ad un consolidamento della società consentendo l’avvio, in alcune zone della città, della differenziata ritiene doveroso chiarire, ancora una volta, alcune affermazioni contenute in un recente comunicato stampa a firma dell’esponente di Patto Democratico: «Per quanto riguarda la scelta dei termini utilizzati sui manifesti per la campagna pubblicitaria, è chiaramente una scelta forte ma che ha come obiettivo quello di attirare l’attenzione su un problema stranoto sensibilizzando e scuotendo il più possibile il cittadino sorano ma anche i non residenti che non si fanno scrupoli a gettare rifiuti a Sora, il che sappiamo essere un reato di natura penale».

C’è poi l’aspetto economico: «Fino a marzo 2014, l’Ambiente S.u.r.l. ha usufruito di una proroga sulle vecchie convenzioni fatte negli anni addietro di cui anche De Donatis è ben a conoscenza. Ci è stata tolta manutenzione del verde pubblico, da 250 mila euro, e ci è stato affidato il diserbo stradale per un importo di 150 mila euro (Consiglio Comunale del 29/11/2013) con un decremento, visibile dai dati di bilancio e dalle fatture, di 100 mila euro. Inoltre, il nuovo contratto prevede un ulteriore taglio di 225 mila euro, sempre approvato nello stesso consiglio comunale».

In merito alla interrogazione del 29 gennaio scorso di cui parla De Donatis, Tersigni si limita a ricordare quali siano le sue competenze ossie relazionare il sindaco, documentando con note ed informazioni richieste. «De Donatis parla di numeri ma i numeri parlano più chiaro di lui: abbiamo chiuso il 2012 con 6 mila euro di utili ed il 2013 con 126 mila euro di perdita a seguito dello stralcio effettuato dal Comune di 270 mila euro di crediti, altrimenti la società avrebbe chiuso con un utile ante-imposte di 90 mila euro. Per quanto riguarda l’eco-centro, abbiamo speso 170 mila euro per adeguarlo alle future necessità e l’importanza di tali lavori verrà evidenziata solo nel prossimo futuro quando lo stesso sarà reso operativo in tutte le sue funzionalità. Sicuramente sarà un impianto che susciterà l’ammirazione di tutti i paesi limitrofi che mancano di tale struttura.

A proposito di Ecocentro, Tersigni ironizza sulle esternazioni del consigliere in merito al presunto pranzo luculliano di cui però nessuno si è accorto: «Il buffet, per nulla abbondante, è costato meno di mille euro e non 10 mila e abbiamo la attestazione fiscale che in qualsiasi momento il Consigliere potrà visionare». Sulla manutenzione dei mezzi e delle spese carburanti tocca ad Antonio Vinci, del Cda, fare chiarezza: «voglio precisare che nel 2011 non è stata fatta nessuna ristrutturazione del parco mezzi  ma solo manutenzione ordinaria. E’ stato però messo in atto un sistema di verifiche, controlli e di gestione dei servizi mai fatto prima, con grande attenzione ad ogni aspetto riguardante la gestione logistica, ottimizzando il lavoro, dando un taglio drastico alle spese e agli sprechi. Un parziale rinnovo è stato invece fatto nel 2012, 2013 e 2014, voglio altresì sottolineare che gran parte dei mezzi acquistati nel 2009 sono stati da noi messi in sicurezza facendo fronte ad un elevato costo di manutenzione straordinaria, in quando gli stessi erano allestiti con un’attrezzatura non idonea alla  sicurezza dei nostri operatori, tra questi mezzi addirittura due Iveco 160 restano inutilizzati viste le caratteristiche tecniche dell’attrezzatura non conforme alla nostra tipologia di  lavoro».

La questione Ecocentro sembra destinata a far parlare ancora e a De Donatis il presidente Tersigni replica: «Ripeto che abbiamo gestito la ristrutturazione dell’eco-centro come se si fosse trattato di casa nostra, come farebbe un buon padre di famiglia. Come prevede la normativa, abbiamo effettuato lunghe ed accurate indagini di mercato tra l’elenco dei nostri fornitori sia per avere sia una maggiore trasparenza sia per un migliore ventaglio di offerte, ottenendo ulteriori sconti sui preventivi. Tutto questo è riscontrabile dalla documentazione. Mi sia consentito poi un passaggio sulla risoluzione delle vertenze, su cui De Donatis ha chiaramente fatto confusione. Siamo stati molto attenti a ridurre le cause e le pendenze.  Innanzi tutto è da precisare, che le due vertenze di cui parla il Consigliere De Donatis volgevano, come dimostrano gli atti giudiziari, ad una sicura soccombenza per l’Ambiente, con un costo quantificato in circa 250 mila euro ed il successivo reintegro dei lavoratori, le transazioni ci hanno permesso di risparmiare oltre 200 mila euro. Ad oggi c’è solo la causa tra Ambiente e Comune e stiamo pagando un reintegro immediato per un licenziamento discutibile fatto da precedenti presidenti,  che da solo ha prodotto un costo per l’Ambiente di oltre 30 mila euro. Ribadisco infine e per l’ennesima volta, che per il porta a porta è in ritardo perché è stato necessario successivamente adottare dei bandi di gara europei, di cui non avevamo un’esperienza specifica, e che portano all’allungamento dei tempi previsti, inoltre sono stati scelti anche per dare  la massima trasparenza e il pieno rispetto delle normative». Il Presidente conclude con una domanda rivolta al Consigliere di minoranza De Donatis, ma Lei vuole il bene della società Ambiente?

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