26 ottobre 2012 redazione@sora24.it
LETTO 470 VOLTE

ARCE – domenica sarà intitolata una piazza alla storica figura dell’Avv. Bernardo Nardone

A distanza di tredici anni dalla pubblicazione della monografia di Romeo Fraioli, Bernardo Nardone, un rivoluzionario in Terra di Lavoro, domenica 28 ottobre si terrà nella sala consiliare del Comune di Arce, con inizio alle ore 11 ed a cura dell’Assessorato alla cultura del Comune di Arce e del Centro studi Bernardo Nardone di Arce, la conferenza che precederà l’intitolazione, nelle adiacenze del Municipio, di un largario intitolato all’avvocato sindacalista. Per le ore 10 è anche programmata una breve visita-omaggio alla tomba di Nardone nel cimitero di Colfelice.

Il programma prevede, dopo i saluti delle autorità, gli interventi dello storico e giornalista Maurizio Federico e del prof. Gaetano de Angelis-Curtis della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Cassino che, partendo da punti di vista diversi, delineeranno la figura di Nardone nel contesto storico-politico-sociale in cui ha operato.

Questa intitolazione giunge dopo l’inaugurazione avvenuta nel 2008 del Centro studi Bernardo Nardone in via Costarelle ad Arce. Uno spazio per la ricerca storica aperto a tutti gli studiosi che ne facciano richiesta mediante una Biblioteca, un Archivio fotografico ed un Centro di documentazione archivistica. Le attività del Centro sono la promozione di manifestazioni culturali attraverso mostre, conferenze, presentazioni di volumi, seminari nonché la ricerca storica incentrata principalmente sulle tematiche locali riferite ad Arce e ai paesi limitrofi e sul movimento operaio e contadino del Lazio meridionale.

La cerimonia di domenica costituirà finalmente una piccola ma importante vittoria per onorare la figura di un uomo che fu socialista, comunista, sindacalista estraneo ai palazzi del potere, ma non alle esigenze della gente, della sua gente che speriamo si riunisca tanta per rendergli quel meritato omaggio ormai a oltre settanta anni dalla morte. Si corona così dopo più di un decennio la caparbia battaglia intrapresa dal fotografo-ricercatore arcese Romeo Fraioli affinché avvenisse il riconoscimento ufficiale di quello che non a torto è considerato il personaggio storicamente più importante che Arce abbia mai avuto.

Commenti

wpDiscuz
Menu