21 gennaio 2014 redazione@sora24.it
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Avv. Rosalia Bono: “Pre tre canoe il Comune spende 100.000 Euro e per l’inquinamento dell’aria?”

«Stanno per essere resi ufficiali gli ultimi dati emersi dal monitoraggio delle nanopolveri Pm 2,5 e Pm 10 rilevate dalla centralina mobile, collocata questa volta in zona Tofaro a Sora. Ricordiamo che già dai precedenti rilevamenti il tasso di inquinamento in città è risultato davvero alto. Ciò a conferma che il rischio per la salute dei cittadini data l’insalubrità dell’aria che respiriamo è molto elevato.

Allora mi domando: anziché collocare la centralina solo in modo saltuario e poche volte l’anno, in zone sempre diverse, perché non disporsi di un valido impianto, stabile 365 giorni l’anno, tale da poter monitorare costantemente il tasso d’inquinamento della città? Siamo l’unica città fra quelle più grandi che – ancora oggi – non si dota di una apparecchiatura tale da rilevare in tempo reale l’insalubrità dell’aria, in modo da intervenire sulla limitazione giornaliera del traffico. E non solo! Sarebbe un esempio di educazione civile e sociale, oltre che un valido mezzo di tutela della salute pubblica.

Allora esorto chi di dovere a provvedere e dotare di tali strumentazioni anche il Comune di Sora, utilizzando quelle risorse economiche che si vorrebbero destinare a quelle progettualità per nulla conferenti ai bisogni della città, come il progetto delle canoe e del Liri navigabile. I fondi di oltre 100.000 euro che il Comune sta impiegando per vedere tre canoe navigare in un breve tratto del Liri vadano, invece, destinati al progetto di riqualificazione atmosferica per rendere l’aria più salubre. Lo dobbiamo alla nostra Città, al suo popolo ed ai nostri figli.»

Avv. Rosalia Bono

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