sabato 30 gennaio 2016 redazione@sora24.it

Bollettino del Consiglio Comunale di Roberto De Donatis

1) Dopo il minuto di silenzio in omaggio al ricordo dell’ex consigliere comunale Domenico Di Mario, ricordata con commossa partecipazione, i lavori si sono aperti con le dichiarazione del Sindaco sulla ennesima sostituzione in giunta: al dimissionario Avvocato Iaquone è subentrato il Dottor Berardinelli, che si è presentato con garbo e buoni propositi, seppure con il tempo ormai esiguo a disposizione, ricevendo gli auguri di buon lavoro da parte dell’intera assise.

2) Per quanto riguarda la delibera dell’ennesimo prelievo dal fondo di riserva, l’assenza dell’Assessore al Bilancio per urgenti motivi di famiglia e del dirigente preposto non ha consentito di avere chiarimenti sulle destinazioni degli importi prelevati, pertanto l’opposizione ha ritenuto opportuno astenersi.

3) La delibera in questione proponeva l’approvazione della convenzione che istituisce la cosiddetta “Centrale pubblica d’acquisto”, così come prevista dalla normativa entrata in vigore. Tale legge ne prevede l’istituzione come obbligo finalizzato alla razionalizzazione della spesa pubblica. Il Comune di Sora la realizza insieme al comune di Santopadre. Considerate le perplessità già espresse nel precedente passaggio in Consiglio, quando auspicavamo un maggiore coinvolgimento dei comuni viciniori, in ragione di una maggiore ottimizzazione dell’efficacia dell’ente che si va a costituire, avendo preso atto che è rimasta l’impostazione precedente con il solo piccolo comune di Santopadre a fianco di Sora, la minoranza ha optato per esprimere un voto di astensione.

4) al quarto punto è stata affrontata la discussione sulla revoca della delibera del 2005, che fissava i siti pubblici sui quali era lecito installare degli impianti di radiotelefonia. Revoca giusta in quanto l’interpretazione della legge equipara tali impianti ad opere di urbanizzazione primaria, quali possono essere marciapiedi e parcheggi. Questa interpretazione consente al privato di vincere l’eventuale ricorso al diniego di installare, che il comune provvede ad emanare sulla scorta di quanto previsto dalla delibera del 2005. Questa situazione vede il comune sempre soccombente nei confronti dei privati che decidono di installare simili impianti sul proprio terreno. Ma a nostro avviso, non è sufficiente revocare la delibera e lasciare una così incontrollata discrezione all’iniziativa privata. A tal fine ho proposto che il deliberato dovesse prevedere la necessità di emanare un opportuno regolamento che fissi dei limiti e delle condizioni alla libera iniziativa. Un regolamento che impedisca dunque di installare impianti in un ragionevole raggio di azione in prossimità di edifici quali scuole ed ospedali, ad esempio, con grande affluenze di utenti deboli, bambini, donne incinte ed anziani, particolarmente soggetti agli effetti negativi dell’esposizione alle onde elettromagnetiche prodotte da simili impianti. Non essendo, il nostro suggerimento stato formalmente inserito nel deliberato, pur avendo ascoltate le rassicurazioni dell’assessore che avrebbe successivamente provveduto con apposito atto, la minoranza ha deciso per l’astensione in attesa di un regolamento di attuazione che limiti e controlli l’attività privata.

5) Il punto sul regolamento dei Dehors è stato ritirato.

6) e 7) E veniamo ai due punti richiesti dall’opposizione dopo mesi di ostracismo mascherati da sterili formalismi. Punti estremamente delicati quali la gestione degli impianti sportivi con particolare attenzione all’affidamento del Panico e la situazione del Parco Valente oggetto di procedure mai finalizzate e lasciate in sospeso, oggetto di ricorsi amministrativi e contestazioni, potenzialmente in grado di generare ingenti danni erariali. Stante la delicatezza dei temi da trattare era intenzione dell’opposizione di predisporre opportuni ordini del giorno, successivi ai chiarimenti da noi richiesti alle figure tecniche del comune interessate da tali procedure. Sono bastate due semplici domande poste dal Consigliere Farina al responsabile del procedimento circa il costo dell’erba sintetica dello stadio Panico e la rata annuale del mutuo, per scatenare la maggioranza, Sindaco in testa contro la nostra impostazione dei lavori, che prevedeva richieste trasparenti e legittime, in modo da poter formulare i nostri ordini del giorno. Non è stato possibile! Il Presidente del Consiglio eseguiva supinamente l’ordine di scuderia interrompendo la seduta e convocando la conferenza dei capigruppo. In quella sede la richiesta era veramente risibile: presentate gli ordini del giorno e discutiamo su quelli, di fatto impedendoci di fare le nostre richieste di chiarimento. Un epilogo prevedibile che ormai è diventato un copione ripetitivo di questa maggioranza. Avendo tolto ogni possibilità di confronto sulle questioni tecniche di rilevante importanza su entrambi i punti presentati, a seguito del nostro diniego di fronte ad una imposizione così apertamente antidemocratica, il Presidente decideva per il ritiro dei due punti. Ma in aula ancora un colpo di scena… ripresi i lavori, una volta che abbiamo sintetizzato la nostra profonda amarezza per non aver potuto discutere di questioni così delicate ed importanti per la città, il Sindaco replicava con un vero e proprio comizio elettorale dicendo di essere pronto alla discussione! Un teatrino disgustoso che smentiva quanto deciso dal Presidente per volere dello stesso Sindaco. Infatti richiesto dall’opposizione di intervenire in merito il Presidente confermava il ritiro dei punti. Una infinita sequela di tracotante disprezzo del ruolo istituzionale del diritto della minoranza, questa la principale caratteristica della peggiore amministrazione di sempre. Per fortuna è prossima la possibilità di cambiare e di poter concretamente lavorare per un futuro diverso che questa città merita per storia e tradizione.

Roberto De Donatis Consigliere Comunale di Patto Democratico per Sora

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