sabato 1 aprile 2017 redazione@sora24.it

Cartiera Burgo di Sora: tutti rinviati a giudizio per reati ambientali

Il Pubblico Ministero Dott.ssa Chiara D’Orefice ha inoltrato, per conto dell’Ufficio del Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino, richiesta di rinvio a giudizio per sei persone, iscritte nel registro degli indagati a seguito dell’esposto presentato da Maurizio D’Andria (rappresentante della class-action composta 104 firmatari), allo scopo di verificare la regolarità di alcuni aspetti di carattere ambientale inerenti l’attività industriale della Cartiera Burgo di Sora.

Si tratta di: Ruggero Bianchi classe 1955 nato a Isola del Liri, Amedeo Dragano classe 1966 nato a San Giovanni Rotondo, Gianfranco Sorge classe 1948 di Avezzano, Antonino Di Folco classe 1946 di Arpino, Carlo Cavaterra classe 1958 di Foligno, Filomena Morelli classe 1973 nata a Foggia.

In particolare: Gianfranco Sorge, procuratore speciale e direttore di stabilimento, è accusato di otto reati, tra cui l’attivazione di un punto di emissione in atmosfera senza le prescritte autorizzazioni. Allo stesso Sorge e a Filomena Morelli, rappresentante legale della società SMADF Srl con sede a Lucera (FG), viene contestata una gestione illecita dei rifiuti. A Carlo Cavaterra, Direttore dello Stabilimento di Sora e della Burgo Group SpA, viene invece contestata la trasmissione di falsi rapporti di prova sulle emissioni in atmosfera per il monitoraggio annuale dello stabilimento. Ruggero Bianchi e Matteo Dragani, in qualità di tecnici dell’Arpa Lazio sezione di Frosinone, sono imputati perché, nel redigere i verbali di sopralluogo e la relazione finale relativa ai controlli effettuati, hanno omesso di segnalare la non conformità di una serie di camini, alcuni dei quali necessitavano anche di sistemi di abbattimento delle polveri. Ad Antonino Di Folco, infine, in qualità di chimico per la Eurolab Srl, viene contestata la redazione di rapporti di prova falsi sulle emissioni in atmosfera dello stabilimento.

Le persone offese sono state individuate nel Presidente della Regione Lazio, nel Presidente della Provincia di Frosinone e nel Sindaco di Sora. Il rinvio a giudizio è fissato per il 29 Giugno innanzi al Collegio del Tribunale di Cassino. Maurizio D’Andria, costituitosi parte civile nella vicenda è assistito dall’avvocato Massimiliano Contucci.

Commenti

wpDiscuz
Menu