11 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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CASELLO FERENTINO CHIUSO: ci scrive Luca Frusone, deputato del MoVimento 5 Stelle

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera del deputato M5S Luca Frusone.

“Vi invio un mio comunicato sull’interrogazione che ho depositato ieri al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, riguardante la chiusura del casello di Ferentino. Ci terrei molto a vedere pubblicato questo comunicato stampa che pone un accento non solamente sul disagio arrecato dalla chiusura del casello, ma anche su delle ombre che potrebbero esserci, riguardo la costruzione del cavalcavia stesso.

Grazie

Ieri ho depositato un’interrogazione parlamentare in cui chiedo al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Lupi, chiarimenti sulla vicenda che riguarda i caselli autostradali, facendo riferimento in particolare a quello di Ferentino, chiuso ormai da più di un mese a causa di un’ inchiesta della magistratura su alcuni “presunti vizi costruttivi” del cavalcavia che sovrasta l’autostrada A1. È molto grave che, a fronte dei disagi provocati agli automobilisti, che, ricordo, pagano profumatamente un servizio come quello di Autostrade per l’Italia, non si abbiano ancora notizie riguardo gli accertamenti fatti, o comunicazioni in merito ad un’eventuale riapertura. Troppi i casi che si contano ad oggi, in cui le procure sono dovute intervenire per accertamenti sulle condizioni in cui versano i caselli in molte parti d’Italia. Dal 2008 ad oggi sarebbero diversi i crolli improvvisi, avvenuti presso i caselli autostradali dovuti, secondo gli inquirenti, “anche a modifiche fraudolente di disegni progettuali, o nella parte relativa alle saldature delle pensiline..”.

Questi numerosi accadimenti hanno fatto partire una maxi inchiesta, soprattutto su impulso delle dichiarazioni di un ex dipendente della Carpenfer Roma, una delle ditte che rifornisce materiali e manodopera per la costruzione di caselli e ponti autostradali, riconducibile, secondo un verbale della Direzione investigativa antimafia di Milano, ad una nota famiglia camorrista di Castellamare di Stabia. Nel corso delle indagini sono state identificate diverse aziende subappaltanti, che avrebbero utilizzato materiale scadente e manodopera non qualificata o che non hanno rispettato le procedure nella realizzazione delle opere. Ad oggi non sappiamo come mai ad appena quattro anni dall’inaugurazione, il cavalcavia del casello di Ferentino, sia stato chiuso dalla Procura, certamente è lecito pensare che il materiale adoperato per la sua costruzione o la sua progettazione, non sia a norma. Rivolgendomi al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiedo di sapere se il cavalcavia costruito nei pressi del casello di Ferentino, possa essere in qualche maniera riconducibile alle società sottoposte ad accertamenti e quali iniziative si vogliono intraprendere per garantire che tali opere non mettano a repentaglio la vita degli automobilisti.”

Deputato Luca Frusone
MoVimento 5 Stelle

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