9 agosto 2013 redazione@sora24.it
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Chris Tomlinson ospite dell’Atletica Sora: quattro allunghi con il campione britannico

In questi giorni di torrida parentesi estiva, il campo Panìco di Sora si popola di sportivi, ma non di quelli che corrono dietro ad una palla, tonda o ovale che sia, accarezzata con i piedi o sferzata con le mani, ma di quelli che si allenano e sudano semplicemente, vuoi per migliorare le proprie prestazioni o più semplicemente per non farsi trovare impreparati alla prova costume.

Ti capita quindi di intravedere un po’ di tutto, dal ciclista che scambia la pista ormai scassata per un velodromo, al tizio che riesce a tenere il k-way di cellophane anche sotto i 40 gradi all’ombra, dal bimbo che gioca beatamente con la sabbia del salto in lungo, alla coppietta di anziani che si tiene in forma mentre parlano di pensioni inadeguate e preoccupazioni per il futuro dei propri nipoti. Sì, all’ex campo Trecce ti può capitare un po’ di tutto. Per esempio ti può capitare di cadere in una buca non segnalata e romperti un piede o di stenderti a terra e di accarezzare con le mani i reperti (o reliquie) di una notte d’amore della coppia improvvisata di turno.

Chris_Tomlinson

Sì, a Sora se ti distrai un attimo potresti anche pensare di trovarti sul set di un film di Fellini, ma non è così, sei solo in un campo sportivo. Dice. Ed è solo di un campo sportivo che si avrebbe bisogno, lo dice anche Chris Tomlinson, ragazzone di quasi due metri, biondo ed efebico britannico che per motivi di cuore e di opportunità ad agosto sceglie di passare qualche settimana nella nostra terra. Solo che Chris dovrebbe usare il campo sportivo per allenarsi ai salti visto che di professione fa l’Atleta (con la A maiuscola). Ma visto che la pedana del salto in lungo è ridotta ad un campo di barbabietole, preferisce correre e sprintare sui resti della pista del Panìco con i ragazzi dell’Atletica Sora, dispensando consigli e racconti delle sue vicende sportive con semplicità e simpatia.

Ma chi è il “lungo” Chris?  Nato a Middlesbrough in Inghilterra trentadue anni fa, scopre subito le sue eccellenti doti atletiche e grazie alla cultura sportiva e alle strutture che ci sono in quel paese, prova le varie specialità veloci ma presto decide di concentrarsi sul salto in lungo dove da subito ottiene i migliori risultati. Nella sua carriera ha più volte centrato il record nazionale britannico, migliorandolo ulteriormente nel 2011 con la misura di 8.35 metri. Partecipa alle massime competizioni nazionali, europee e mondiali e ottiene svariati titoli britannici, il terzo posto nel campionato europeo per due volte e un piazzamento sul secondo gradino del podio in un campionato mondiale al coperto.

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Nel 2008 corona il sogno olimpico partecipando a Pechino nella massima rassegna dell’atletica leggera. Ama l’Italia per il suo calore e colore, ammira la nostra gente perché, dice, sa godersi la vita e non pensare solo al lavoro, ha un debole per le italiane, infatti ne sposa una, nativa di Arpino e sogna un giorno di trasferirvisi insieme ai suoi due bambini. Conosce e stima i nostri atleti Andrew Howe, con il quale si è scontrato più volte in pedana e il ciociaro Fabrizio Donato (bronzo olimpico proprio a  Londra 2012).

Alla domanda vestirai mai la divisa dell’Atletica Sora risponde: “Why not?” e sorride dicendo in un italiano stentato: prima però riparare pedana salto in “longo”, ok? Un messaggio poco velato per chi ci rappresenta? Per la cronaca Chris è in piena attività e solo per un infortunio dovrà saltare i mondiali in programma a Mosca la prossima settimana. Ma già sta preparando la fase finale della stagione per poi rilanciare la sfida dei prossimi anni.

Ciao Chris, facciamo il tifo per te!

I ragazzi dell’Atletica Sora

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