28 febbraio 2015 redazione@sora24.it
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COMMENTO ALLA SENTENZA DI ASSOLUZIONE AI 4 PER TURBOGAS DI SORA (di Maurizio D’Andria)

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Maurizio D’Andria

«Voglio commentare la sentenza della Signora Giudice Manuel che ha incomprensibilmente, a mio avviso, assolto i 4 rinviati a giudizio da stessa Procura di Cassino, imputati per “non applicazione della V.I.A. ed altro”.

La CTU nominata dal Giudice Manuel aveva dato chiare indicazioni di obbligatorietà della V.I.A. così come la competenza ministeriale e non regionale, così pure dice ISPRA del Ministero dell’Ambiente, come da deposizioni agli atti. Bisogna poi ricordare il “principio di precauzione” della Unione Europea che impone l’attuazione di particolari accorgimenti precauzionali a favore della popolazione interessata. Insomma, sapendo che l’impianto inquina particolarmente ed è collocato al centro di due città altamente popolate, a maggior ragione dovrà essere OBBLIGATORIO realizzare la procedura di V.I.A. Per questi motivi è stato fatto il DPR del 12 aprile 1996 che ha recepito la Direttiva Europea 85/337/CEE.

In dibattimento, è stato fatto presente alla signora Giudice Manuel che per la centrale elettrica sita in Colleferro, IDENTICA A QUELLA DI SORA, autorizzata con V.I.A. regionale e A.I.A. provinciale, almeno uno degli imputati aveva firmato ambedue i protocolli. Come mai a Colleferro si è fatta la V.I.A. E a Sora no? Se lo è chiesto la signora Giudice Manuel? Perchè la V.I.A. è stata richiesta anche alla centrale termica della cartiera di Guarcino di soli 20 MW ed a Sora che ne ha 115,540 MW non l’hanno richiesta???? Questo è scritto nella CTU del giudice Manuel.

Nel documento ufficiale (screening) presentato da BURGO a REGIONE LAZIO e preso in visione dalla CTU del Giudice, c’è scritto tutto. Qui ad esempio, a pag. 5 dello “screening” è detto che la POTENZA ELETTRICA dell’impianto cogenerativo è superiore agli 80 MWe (autoconsumo : 20 MWhe + 60,786 MWhe venduti alla rete). Per questo impianto, solo per queste caratteristiche che la REGIONE LAZIO sapeva benissimo ma che ha nascosto a tutti noi, la competenza era del MINISTERO DELL’AMBIENTE e la V.I.A. è OBBLIGATORIA, sia nel caso regionale che ministeriale.

Ma il Giudice Manuel si è letto il D.P.R. del 12 aprile 1996 che si sta contestando agli inquisiti???

Il D.P.R. 12 aprile 1996 concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale, prevede quanto segue:

Ambito di applicazione
Punto 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano che l’attuazione della procedura di valutazione di impatto ambientale per i progetti indicati negli allegati A e B avvenga nel rispetto delle disposizioni della direttiva 85/337/CEE secondo gli indirizzi contenuti nel presente atto.
Punto 3 dice: Sono assoggettati alla procedura di valutazione d’impatto ambientale i progetti di cui all’allegato A.

L’allegato A), punto c) del D.P.R. 12/4/1996 dice: “Fabbricazione di pasta di carta a partire dal legno o da altre materie fibrose con una capacità di produzione superiore a 100 tonnellate al giorno”. La Cartiera del Sole produce circa 800 tonnellate il giorno di carta (fonte Burgo SpA). Dunque, per l’allegato A, la V.I.A. è obbligatoria.
L’allegato B) “4. Sono assoggettati alla procedura di valutazione d’impatto ambientale i progetti di cui all’allegato B che ricadono, anche parzialmente, all’interno di aree naturali protette come definite dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394”.

Industria energetica ed estrattiva:
a) impianti termici per la produzione di vapore e acqua calda con potenza termica complessiva superiore a 50 MW (l’impianto della Cartiera del sole ha una potenza termica di 115,540 Mwt);
Punto 6. Per i progetti elencati nell’allegato B, che non ricadono in aree naturali protette, l’autorità competente verifica, secondo le modalità di cui all’art. 10 e sulla base degli elementi indicati nell’allegato D, se le caratteristiche del progetto richiedono lo svolgimento della procedura di valutazione d’impatto ambientale.

ALLEGATO D
Elementi di verifica di cui all’art. 1, commi 6 e 7

1. Caratteristiche.
Le caratteristiche del progetto devono essere prese in considerazione in particolare in rapporto ai seguenti elementi:

  • dimensioni del progetto (superfici, volumi, potenzialità);
  • utilizzazione delle risorse naturali;
  • produzione di rifiuti;
  • inquinamento e disturbi ambientali;
  • rischio di incidenti;
  • impatto sul patrimonio naturale e storico, tenuto conto della destinazione delle zone che possono essere danneggiate (in particolare zone turistiche, urbane o agricole).

2. Ubicazione del progetto.
La sensibilità ambientale delle zone geografiche che possono essere danneggiate dal progetto, deve essere presa in considerazione, tenendo conto in particolare dei seguenti elementi:

  • la qualità e la capacità di rigenerazione delle risorse naturali della zona;
  • la capacità di carico dell’ambiente naturale, con particolare attenzione alle seguenti zone:
    zone costiere;
  • zone montuose e forestali;
  • zone nelle quali gli standard di qualità ambientale della legislazione comunitaria sono già superati;
  • zone a forte densità demografica;
  • paesaggi importanti dal punto di vista storico, culturale e archeologico;
  • aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle acque pubbliche;
  • effetti dell’opera sulle limitrofe aree naturali protette.

Per l’allegato D), data le caratteristiche dell’impianto, la condizione residenziale e l’ubicazione della cartiera, la V.I.A. è obbligatoria.

Dunque, la V.I.A. È obbligatoria in base agli allegati A, B, e D sopra richiamati nei quali il caso di Sora calza a pennello.

Visto tutto quanto il DPR 12/4/1996, il Giudice Manuel perchè ASSOLVE i 3 di Regione Lazio che si sono pronunciati per il “DINIEGO ALLA V.I.A.” per l’impianto di Sora mentre per quello identico di Colleferro l’hanno imposta? Perchè la V.I.A. è stata richiesta anche alla centrale termica della cartiera di Guarcino di soli 20 MW ed a Sora che ne ha 115,540 MW non l’hanno richiesta???? Ma il Giudice Manuel lo ha letto il DPR del 12 aprile 1996? Ha poi letto la relazione tecnica del proprio CTU? Ha poi verificato la deposizione rilasciata dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale del Ministero dell’Ambiente)? Ha letto la signora Giudice Manuel di che tipo d’impianto si sta giudicando???? Eccolo (fonte Burgo SpA):

  • 1.3 Motivazioni e caratteristiche essenziali dell’intervento
    Attualmente la cartiera è dotata di una Centrale Termica comprendente n. 3 generatori di vapore alimentati a gas naturale; il vapore alimenta n. 2 turbine a vapore che producono energia elettrica mentre il vapore ad uso tecnologico (per il processo produttivo della cartiera) lo si ottiene allo scarico delle turbine e da spillamento da una di queste.
    Mentre la produzione di vapore tecnologico della attuale Centrale Termica soddisfa pienamente le necessità produttive, la produzione di energia elettrica è del tutto insufficiente; infatti il fabbisogno annuo attuale di energia elettrica è coperto in parte da autoproduzione per 66.777 MWh/anno e per la rimanente quota (preponderante) da importazione dalla rete (133.459 MWh/anno).
    Per sopperire a tale deficit di produzione rispetto alle necessità di stabilimento è stato progettato l’impianto di cogenerazione alimentato a gas naturale, oggetto del presente studio, destinato a sostituire le attuali caldaie tradizionali (tranne una mantenuta come riserva, spenta) e a integrare il ciclo a vapore esistente; la produzione di vapore prevista coprirà le necessità di processo e la produzione di energia elettrica complessiva (da nuovo turbogas e dalle 2 turbine a vapori già presenti) farà fronte all’intero fabbisogno di stabilimento, anche in considerazione dell’aumento dei consumi previsti, e una quota rimanete (60.786 MWh) verrà ceduta alla rete esterna. Fonte: NIER Ingegneria S.p.A. Proponente: Cartiere Burgo S.p.A: Ottobre 2006. Rev. 1 Pagina 5 – Progetto di centrale di cogenerazione presso la Cartiera del Sole – Sora (FR). Studio per procedura di verifica (screening) regionale ai sensi della L.R. Lazio 6/1999

MA COME È POSSIBILE DARE UNA ASSOLUZIONE A QUESTE PERSONE????
Attenderemo che vengano depositate le motivazioni. Ma oggi il mio commento è questo».

Maurizio D’Andria

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