lunedì 25 luglio 2011 redazione@sora24.it

Comune Presenza di Gabriele De Ritis: “In esodo”

Alla via Agnone Maggiore, e in particolare al numero civico 1, sicuramente pochi di voi riusciranno ad associare persone ed eventi significativi della loro vita. Non è così per me, che ne ho cambiate quattro di case prima di approdare a questa che ospita il Centro di ascolto in cui lavoro come Volontario.

Non abbiamo voluto insegne sul portone discreto, per far sentire più liberi i nostri ospiti. Alcuni di loro ci seguono da più di dieci anni. Entrare e uscire da lì non è un segno distintivo: gli stessi passanti non sanno chi sia a varcare quella soglia e perché. Se poi qualcuno sarà riuscito a capire, i più sicuramente non sanno dove sia Libera Mente a Sora, e prima ancora cosa sia Libera Mente.

Ho voluto io che si chiamasse così l’Associazione, quando nacque diciotto anni fa. Sulla carta intestata, sotto Libera Mente, abbiamo aggiunto Centro di ascolto e di orientamento per i ragazzi tossicodipendenti e per le loro famiglie. Su ‘ascolto’ e ‘orientamento’ torneremo spesso, per dire quello che facciamo.

Il termine Volontariato non dice compiutamente tutto quello che si riassume oggi nel lavoro sociale di cui si sostanzia il servizio offerto. La relazione d’aiuto, che si struttura nel tempo dell’accoglienza e dell’ascolto, è essenzialmente relazione sociale, più che psicologica. Il valore ‘terapeutico’ dell’intervento a sostegno dei ragazzi e delle loro famiglie sta tutto nella natura sociale e non psicologica della relazione educativa che si instaura con le persone nei Centri di ascolto.

La particolarità di Libera Mente sta nel fatto che è nata autonomamente, e successivamente ha aderito a Exodus. L’incontro con don Mazzi è avvenuto nel 1992. Da allora i rapporti umani con lui sono cresciuti fino a diventare fraterni. Sarebbe più corretto dire, però, che sempre più lui ha voluto essere riguardato come padre.

LIBERA MENTE si compone di due parole; è un’espressione latina che significa

senza paura
con la mente sgombra da ogni pregiudizio
in esodo dalla propria schiavitù
lontano dalle costrizioni e dalle mode
dalla disperazione alla speranza
in ascolto.

 Libera Mente è ‘traduzione’ di Exodus. E’ un altro modo per dire liberazione dai ceppi del peccato. La tossicodipendenza, infatti, è un errore morale. L’errore consiste nel cercare la felicità con mezzi sbagliati, che non liberano e non favoriscono la nascita della persona, ma limitano, umiliano e impoveriscono le possibilità di vita del singolo, l’espressione compiuta di sé nel rispetto della libertà degli altri.

La liberazione morale del ragazzo si compie nel momento in cui egli può dire di aver ricostruito il proprio paesaggio affettivo, al termine di processi riparativi e ricostruttivi che abbiano restituito alle figure di riferimento il loro significato morale.

Exodus insegna la gratitudine, cioè l’accettazione del bene e il riconoscimento della realtà dell’altro. Solo chi ricorda il bene che ha ricevuto spera. Noi non vogliamo dimenticare.

L’idea di chiamare l’Associazione Libera Mente nasce dalla convinzione che molte cose della vita di ognuno di noi si decidono nella mente, dipendono dalla vita della mente, dalla sua ‘salute’.

Il nostro progetto educativo potrebbe essere ricondotto a un’ecologia della mente, all’idea che la mente è un territorio da preservare da intrusioni indebite e da condizionamenti negativi.

Tra mente e cuore, noi riteniamo che si debba scegliere il primato della mente. E mente non significa cervello, intelletto, ragione soltanto. La mente non è tutta ‘nella testa’. In parte è anche cuore. Ma le ragioni del cuore non sono ragioni, sono forze. Dunque, è sbagliato farsi guidare da istinti, impulsi, bisogni, passioni, volizioni, desideri, emozioni, sentimenti. Farsi guidare dalla ragione significa saper discriminare tra bene e male e saper scegliere il bene, riuscire a scegliere il bene.

Occorre conoscere poi la realtà dell’anima, per poter praticare il governo dei sentimenti. L’esperienza del dolore è centrale, perché senza di essa non si dà governo dei sentimenti.

Il ‘compimento’ del lavoro sociale dei Volontari si manifesta dalla parte del ragazzo come ‘padronanza’ della propria esperienza e capacità di realizzare il proprio progetto di vita nella chiarezza degli orizzonti assegnati all’azione e nella congruenza del comportamento. La meta ambita che viene assegnata all’azione è quella di costituirsi come soggetto morale.

Il quadro di riferimento ideale a cui si ispira l’azione di chi scrive queste note potrebbe essere iscritto sotto la rubrica di una filosofia della libertà. Solo uomini liberi dalla paura possono mettere il proprio tempo di vita a disposizione degli altri. Il dono del tempo, che è l’essenza del volontariato, è il valore primario da cui germina ogni altro valore. Ci si salva soltanto insieme. La moralità individuale trova il suo orizzonte di senso nell’etica pubblica, come nella moralità collettiva. Di fronte alle emergenze morali del nostro tempo, il Volontario si costituisce come soggetto morale.

Il Centro di ascolto Libera Mente, sito in Via Agnone Maggiore 1, a Sora, come sede legale e operativa, è aperto dalle 17.00 alle 20.00 dei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì.

Il mercoledì è riservato al gruppo di auto-aiuto delle famiglie, che si incontra dalle 18.00 alle 20.00, per cinquanta settimane all’anno.

Recapiti:
liberamente@exodus.fr.it

0776.833817
338.8445910
348.6023177

Gabriele De Ritis

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