26 ottobre 2013 redazione@sora24.it
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COMUNICAZIONI PER TUTTI I TIFOSI DEL SORA CALCIO

Venerdì 25 Ottobre sono stato al Tomei per incontrare i due presidenti del Sora. Ho parlato prima con Andrea Pecorelli, poi con entrambi ed infine con Fabio Attianese (nella foto con il sottoscritto). Detto ciò riporto fedelmente di seguito le loro frasi più rilevanti, con il solo intento di condividere insieme a tutti i tifosi del Sora quello che le mie orecchie hanno ascoltato. Scusatemi per il titolo fuorviante, ma era l’unico modo che avevo per farvi leggere questo testo.

PECORELLI: “Lunedì inizieremo a sistemare il campo a nostre spese. Penso che ci vorrà circa un mese per ultimare i lavori”.

ATTIANESE: “Sai Lore’, io non ho mai fatto calcio e Sora rappresenta la mia prima volta. Mi sento affezionato, non so perché. Se un giorno andrò via, Sora resterà sempre il mio primo amore. Mi piacerebbe, però, che il mio rapporto con il calcio, iniziato con il Sora, finisse con il Sora, ossia con il mio primo amore”.

PECORELLI: “Lore’, il meraviglioso Sora di Di Pucchio non c’è più. Se non lo capisci, se non lo capiamo tutti, resteremo qui, nel dilettantismo, per sempre. Questo non è il nostro posto. T’immagini se domani il San Cesareo entrasse in campo e si trovasse davanti 3000 tifosi?”.

ATTIANESE: “Non c’è un modo per far salire i disabili in tribuna, devo inventarmi qualcosa”

PECORELLI: “Ci stiamo già organizzando per programmare il settore giovanile nella stagione 2014/15, la ‘Cantera Sorana’ di cui ti ho parlato in precedenza, ricordi?”.

PECORELLI E ATTIANESE: “Siamo pronti a prendere in gestione lo Stadio Tomei per cinque anni, da subito”.

A questo punto, per completezza d’informazione nei vostri confronti ed onestà intellettuale verso coloro cui l’estate scorsa espressi tutte le mie perplessità sulla nuova gestione societaria, devo aggiungere alcune righe che ho preparato un paio di settimane fa e che poi non ho pubblicato.

14 OTTOBRE 2013 – “Ma questi chi sono? E soprattutto: che vogliono? Due domande mi assillavano la mente il giorno della presentazione al pubblico sorano di Andrea Pecorelli e Fabio Attianese, avvenuta lo scorso Luglio. A pelle, non mi piacevano. Pensavo: ma che ne sapranno mai ‘sti due della Soranità, della nostra storia, della nostra passione? Il modo con cui parlavano m’infastidiva, così, a priori. Ero anche condizionato da alcune cose lette in rete. Mi ponevo domande e mi davo risposte dettate dall’istinto del tifoso, dalla gelosia, da tutti quei sentimenti che spesso mi annebbiano la mente quando penso al Sora Calcio.

Poi sono trascorsi alcuni mesi, durante i quali ho imparato a conoscerli meglio, Pecorelli direttamente, Attianese indirettamente. Con il primo è nato un rapporto cordiale e rispettoso, frutto anche del chiarimento successivo ad una sortita societaria sulla stampa e ad una nostra reazione, avvenuto negli spogliatoi del Tomei; il secondo, invece, lo osservo attentamente durante le partite in casa (ma lui non lo sa) e mi sembra molto preso dalla causa bianconera.

Insomma, io ve lo devo dire pubblicamente, mettendoci la faccia come sono solito fare: per me Pecorelli ed Attianese ci tengono. Potrei sbagliarmi, per carità! Ma non posso nascondervi le sensazioni positive che provo nei loro confronti. Forza Sora”.

Tornando al colloquio di ieri, prima di andare via dallo stadio ho detto ai due presidenti ciò che mi è stato chiesto di riferigli tempo fa da alcuni tifosi bianconeri, tifosi per davvero e non all’acqua di rose come il sottoscritto: “Il giorno che vorrete andare via, cari presidenti, non ci sarà alcun problema. Chiediamo solo di saperlo in modo chiaro e direttamente da voi”.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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