sabato 31 dicembre 2011 redazione@sora24.it

Crisi e calo vendite nei negozi per le feste, il Codici attacca i commercianti sorani

Natale magro a Sora dove i commercianti lanciano il loro grido d’allarme: “C’è un calo di vendite del 40-50%, la crisi si sente eccome”, afferma uno storico esercente del centrale corso Volsci,  “Siamo rimasti aperti anche la domenica – continua – ma ci pesa soprattutto il non venduto di settembre, ottobre e novembre”. Anche Donato Simoncelli, il vicepresidente della consulta commercianti di Sora, nella sua nota erboristeria nei pressi di piazza S.Restituta conferma il trend negativo: “Tutta colpa della crisi – dice Simoncelli – A Sora c’è tanta professionalità perché qui vivono famiglie di commercianti che si tramandano il mestiere da generazioni, ma la gente non ha più soldi in tasca e non spende. Io non mi lamento perché ho la mia clientela trentennale, l’altro giorno Valentina Persia è venuta nel mio negozio, come lei così fanno da anni tanti altri artisti. Ma è un difendersi, molti colleghi sono in sofferenza”. Un valido strumento anti-crisi, secondo Simoncelli, “è la nostra consulta presieduta da Rocchino D’Ambrosio: nata in sinergia con il Comune di Sora, grazie al consigliere delegato al commercio Antonio Lecce, con l’amministrazione Tersigni abbiamo dato vita ad una serie di iniziative all’interno di Vivi Sora 2011 per rivitalizzare il commercio e attrarre turisti in riva al Liri: parlo della ciambella sorana De.Co, i presepi artistici, la filodiffusione per il Natale, le caldarroste e il vin bruleè in piazza, il concerto gratuito di Anna Tatangelo a capodanno. Il 10 gennaio ci riuniremo per programmare nuove iniziative per la primavera e l’estate”. Fin qui i commercianti. Contro di loro si scaglia Luigi Gabriele, responsabile locale dell’associazione consumatori Codici: “Dopo le vacche grasse dell’euro i commercianti, che hanno spolpato i consumatori, ora si lamentano. Ma la colpa della crisi è loro”. In particolare Gabriele sottolinea come a Sora “si registra un calo dell vendite maggiore rispetto a Cassino e Frosinone perché la maggioranza dei commercianti sorani sono poco professionali: spesso poco cortesi pensano di esser gli unici a possedere una determinata merce e a volte sono poco trasparenti anche sui prezzi”. Il Codici perciò ha pubblicato online sul suo sito la carta dei diritti del cliente: “La merce, scontrino alla mano – conclude Gabriele – può esser sostituita sempre entro 10 giorni dall’acquisto; su tutti i beni acquistati, specie quelli elettronici, c’è la garanzia di due anni con responsabilità del venditore sul prodotto venduto”. A Sora poi c’è chi si lamenta perché per combattere la crisi “è stata eliminata pure l’isola pedonale”, sottolinea Domenico La Posta (VerdiSora). E chi propone “un progetto di marketing molto innovativo per proporre nuove soluzioni”, assicura l’ambientalista Maurizio D’Andria.

Il direttore responsabile di Sora24-SACHA SIROLLI

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