4 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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“DUE ANNI E MEZZO DI CHIACCHIERE”. Alberto La Rocca fa il tagliando all’amministrazione Tersigni

Domenica 01 Dicembre 2013 l’amministrazione comunali in carica è entrata matematicamente nella seconda parte del suo mandato. Di seguito l’opinione di Alberto La Rocca sui primi due anni e mezzo di governo.

“Già altre volte ho voluto soffermarmi sull’operato dell’amministrazione Tersigni, cercando di valutare i semplici fatti. Anzitutto, credo sia più giusto riferirsi a Sora come ad una città guidata da due sindaci con un solo cognome. Per il resto, posso solo dire che si sono fatti due anni e mezzo di chiacchiere e che, sostanzialmente, siamo fermi al punto di partenza. Solo con le intenzioni non si va lontano. Basti pensare, ad esempio, al decoro urbano: sporcizia, degrado, manifesti abusivi, segnali stradali scoloriti e traballanti, ai pietose toppe di sabbia sulle strade dissestate e sconnesse. E potrei continuare a lungo!

Ci sono, poi, altre questioni che rimangono prive di una risposta concreta, come i locali del mattatoio,  ancora senza uno straccio di idea per destinare quelle metrature ad altri fini più adeguati, oppure come Piazza Indipendenza, che avrebbe bisogno di un restyling. E il fiume Liri? Sembra che tutti i suoi problemi possano essere risolti grazie alle canoe! Cosa dire del settore del commercio che, lo sappiamo tutti, dovrebbe essere il traino per gran parte dell’economia cittadina e che invece langue in una crisi profondissima e apparentemente senza soluzione, con tutte le conseguenze di carattere sociale ed occupazionale che ne conseguono.

È chiaro che ci vorrebbe molto tempo per elencare tutto ciò che non è stato fatto, ma va detto chiaro e tondo che i nostri cittadini, oggi, si trovano di fronte ad uno spettacolo desolante a dir poco: dove sta la discontinuità di questa amministrazione con quella precedente che, si ricorderà, era accusata di minimo sindacale? La triste realtà è che siamo fuori da tutto, dai progetti di sviluppo come dai vari processi decisionali ad un livello istituzionale più alto: siamo privi di un qualsivoglia “peso politico”, generato dall’incomprensibile decisione di non aver voluto unire le forze in occasione dell’ultima tornata elettorale regionale. Questa, voglio ribadirlo chiaramente, è una responsabilità tutta dei due Tersigni, che hanno dimostrato di non avere una strategia capace di restituire a Sora e a tutto il suo territorio di riferimento la giusta rappresentatività.

La speranza, seppur flebile, è che dai banchi della maggioranza, finalmente, qualcuno possa comprendere la necessità di dare una svolta a questo lento decadimento e alzare pubblicamente la voce. Per questo ed altri motivi (ma, ripeto, non basterebbe un giorno a spiegarli tutti) il mio non può non essere un giudizio estremamente negativo. Il giro di boa del governo Tersigni x 2 non poteva essere peggiore”.

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