17 ottobre 2013 redazione@sora24.it
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Enzo Di Stefano: “La Farmacia Comunale di Sora andrebbe spostata sulla Marsicana, più vicina al SS.Trinità”

“Quella che, a Sora, rischia di diventare tristemente famosa come la ‘stagione delle chiusure’, è una fase che, certamente, ci preoccupa e deve vederci in prima linea. Nel corso di lunghi anni, la nostra città ha saputo conquistarsi dei patrimoni (come l’ospedale e il tribunale) che ora rischiano di essere pesantemente depotenziati o addirittura, nel caso del tribunale, fatti morire.

Tuttavia, oltre che lottare per difendere queste ricchezze, abbiamo anche il compito di tenerci ben strette le cose che ci sono rimaste, progettando nuove iniziative e strategia di crescita e rilancio. E allora, credo sia importante sollevare nuovamente il caso della Farmacia Comunale. Una realtà che mi sta molto a cuore per il suo essere un punto saldo del territorio, da sempre vicino alle fasce più svantaggiate della popolazione. Anni fa, quando mi feci promotore della sua nascita, avevo in mente proprio questo: una farmacia vicina a tutti, con la garanzia di un concreto supporto da parte del Comune.

Nel corso degli ultimi anni, purtroppo, abbiamo assistito ad un inesorabile e progressivo svuotamento di questo fondamentale presidio, causato da disparati motivi. A prescindere da ciò che è accaduto in passato, però, è più utile ragionare su come rilanciare la Farmacia, portandola nuovamente a rappresentare un riferimento costante tra i cittadini. Già nel 2011, in occasione delle ultime elezioni amministrative, scelsi di inserire nel mio programma il suo deciso potenziamento attraverso azioni mirate, e ora che si avvicina alla scadenza la convezione con il Comune di Sora, questa potrebbe certamente essere rinnovata, ma anche ampliata.

A tal proposito, ci si potrebbe muovere sulla scia del progetto regionale di creare alcune Case della Salute sul territorio. Pur non rientrando in questa specifica categoria, la Farmacia potrebbe avere un futuro molto più roseo se le sue competenze venissero allargate ad altri servizi. Ad esempio, perché non pensare alla nascita di prestazioni integrative, come la fisioterapia e la riabilitazione? Non solo: si può valutare l’avvio di un comodo servizio prelievi, ma anche di un punto per il controllo della vista e per l’utilizzo di specifici macchinari finalizzati al monitoraggio della pressione sanguigna e dell’attività cardiaca. In poche parole, se ben valorizzata, la Farmacia comunale potrebbe diventare un presidio all’insegna della tempestività e della prevenzione, andando anche a decongestionare alcuni servizi attualmente erogati presso il SS. Trinità.

Vi è, poi, il problema della sua posizione, che già in passato ho voluto sollevare a più riprese. In questo senso, visto che nella sua attuale ubicazione (lontana da studi medici) si è verificato un calo dell’afflusso della clientela, credo si possa parlare di un suo spostamento nella zona di via Marsicana, andando a conquistare un doppio effetto benefico: la vicinanza all’ospedale e la presenza in un quadrante territoriale popolosissimo e privo di farmacie. Sono convinto che, con un’attenta valutazione, l’attuazione di tutti o alcuni di questi aspetti garantirebbe non solo la sopravvivenza della Farmacia Comunale, ma anche un suo concreto potenziamento, in grado di farla diventare un modello da esportare all’esterno”.

Enzo Di Stefano

 

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