23 giugno 2014 redazione@sora24.it
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Fausto Ferrari chiede il rinvio dei lavori in Lungoliri Mazzini a Sora

«In assoluta inversione di tendenza rispetto al trend negativo degli ultimi anni, caratterizzato dalla scomparsa nel centro cittadino di numerosi esercizi commerciali, gli ultimi mesi hanno fatto registrare l’apertura di nuove attività. Una manna dal cielo, un timido segnale di un lento risveglio in un contesto economico e sociale dalle tinte fin troppo votate al grigio. Per questo, ritengo che sia opportuno incoraggiare il più possibile tale tendenza.

Tuttavia, proprio ieri ho appreso che nei prossimi giorni partiranno i lavori di adeguamento dei passaggi pedonali nel tratto “cis flumen” compreso tra il Ponte di Napoli ed il Ponte di Ferro. La notizia ha destato in me non poche perplessità, non tanto circa l’utilità dell’opera, quanto sulla tempistica dei lavori che inizieranno tra qualche giorno e si protrarranno per l’interno periodo estivo.

Senza voler sobbarcare di ulteriori incombenze l’assessorato ai lavori pubblici, alle prese con problemi di natura etica ben più gravosi, provo a chiedere a chi ne ha facoltà se non sarebbe il caso di valutare l’ipotesi di procrastinare la data di inizio lavori al periodo autunnale. Un ritardo di qualche mese, infatti, non solo eviterebbe sicuri disagi ma costituirebbe un utile contributo al lancio definitivo delle nuove realtà commerciali. E’ inoltre inutile evidenziare come quella zona assuma carattere di assoluta strategicità e importanza nevralgica, perchè immediatamente a ridosso delle aree in cui si svolgeranno le manifestazioni della fitta programmazione dell’Estate Sorana 2014.

Sarebbe, infine, ancora più scontato ricordare l’importanza che quel tratto riveste per il mercato settimanale del giovedì. L’impossibilità di usufruire del marciapiedi penalizzerebbe non solo gli ambulanti, ma anche e soprattutto gli avventori del mercato la cui presenza fa registrare un incremento vertiginoso, proprio nel periodo estivo. L’aumento è anche legato al ritorno di centinaia di emigranti, ormai di III generazione, che costituiscono l’ultima strenua occasione di apertura e di scambio in una città storicamente chiusa e da troppo tempo ormai implosa su se stessa. Nella speranza di aver suscitato più di qualche legittimo dubbio tra gli addetti ai lavori, spero davvero che l’ipotesi da me avanzata possa essere presa in seria considerazione».

Fausto Ferrari, gruppo politico ‘Insieme per Sora’.

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