lunedì 27 gennaio 2014 redazione@sora24.it

FNP e CISL sulla visita del Ministro della Salute a Sora: “TROPPO… E POCO”

“Uno dei settori di specifica attenzione della FNP CISL è quello della sanità, la cui efficienza ha un immediato riscontro sui bisogni dei pensionati. La nostra organizzazione avanzò pesanti riserve sulla Polverini, che con i suoi provvedimenti romanocentrici non ha risanato il bilancio, ha fatto cadere i livelli delle prestazioni e ha portato nel terzo mondo dell’assistenza sanitaria la Ciociaria. Registriamo il cinismo di molti politici nel promettere e nel propagandare miglioramenti che nessuno ha mai visto, ma che con protervia qualcuno ancora vanta. La politica dei tagli a fronte di presunte razionalizzazioni, in un contesto di crisi strutturale, perché questa non è una crisi di congiuntura, hanno prodotto una caduta di efficienza in una sanità già duramente ridimensionata, quando il Capo del Governo e il suo Ministro delle Finanze dichiaravano l’Italia non colpita dalla crisi, ma varavano provvedimenti deflazionistici pesanti e di dubbia efficacia, perché non contestualizzati e strutturati in un piano organico, distribuito equamente. Dai documenti conclusivi dell’ultimo Congresso della FNP CISL di Frosinone pragmaticamente si attesta che la Sanità necessita di fissare priorità, di stabilire percorsi terapeutici vincolanti, di protocolli in cui le prestazioni siano prevedibili e contenute nei limiti di livelli congrui ed adeguati di somministrazioni. Efficienza, trasparenza e certezza degli interventi sono il terreno dove può svilupparsi il seme della buona sanità. La FNP Cisl ha condannato più volte gli investimenti in conto capitale decisi a sensazione, come la politica del personale, che eroga annualmente 600.000.000 di euro per prestazioni a regime professionale, invece di assumere i giovani. La ASL di Frosinone sembra fra le più penalizzate, 574 posti letto persi a vantaggio di Roma, con chiusura di Ospedali importanti e funzionali, reparti che tengono solo grazie ai sacrifici del personale, in tre anni abbiamo perso 115 medici e 1000 paramedici, ATA e amministrativi, con conseguente difficoltà a mantenere i LEA. Ma il punto in cui tutte le carenze si sommano è nei Pronto Soccorso, ormai, malgrado l’abnegazione del personale, spesso oggetto di ingiuste contestazioni, più simili a lazzaretti che a reparti dove si dovrebbero trovare risposte terapeutiche. La FNP CISL è sempre intervenuta a difesa dei diritti dei malati e del rispetto degli operatori. Le OO.SS. Confederali CGIL CISL UIL a fronte delle gravi carenze e delle mancate risposte hanno programmato lo stato di agitazione per sostenere la vertenza per la tutela della salute dei cittadini e la parità dei diritti.

In questo contesto, dopo gli incontri ricchi di promesse e poveri di risultati con esponenti politici locali, sollecitata da più parti il Ministro della Salute On. Lorenzin ha ritenuto opportuno visitare gli ospedali di Frosinone e di Sora. In ambedue le sedi numerosi i cittadini che, sfidando pioggia e freddo, hanno presidiato gli accessi. In un tripudio di bandiere, a riprova della sensibilità in materia, numerosi gli esponenti della FNP CISL Territoriale, presenti le rappresentanze delle leghe del territorio e l’intera Segreteria guidata dal Seg. Gen. Antonio Angelucci. Rispetto ad altre manifestazioni si respirava un’atmosfera rassegnata, troppe promesse non mantenute, troppe carenze psicologicamente facevano si che l’incontro rappresentasse l’ultima spiaggia Il confronto dialettico nelle due sedi è stato caratterizzato da un fair play, segno di dignità e di maturità da parte di cittadini che subiscono da anni pesanti discriminazioni, da indubbia professionalità da parte dei dirigenti, che erano allo stesso tempo soggetto e oggetto di molte situazioni e degli operatori sanitari e da interesse specifico da parte di molti sindaci del territorio. Sostanzialmente condivisibili gli interventi illustrativi , puntuali e argomentati, nel rappresentare le difficoltà del territorio depauperato e discriminato, ormai ai limiti della non assistenza per le paurose carenze in organico e di posti letto. Il Ministro non raccoglieva gli spunti, potenzialmente provocatori, esponeva senza andare oltre i principi teorici il “Progetto Salute”, in via di definitiva elaborazione, e caricato della responsabilità di dare soluzione ai problemi, dopo che a premessa aveva precisato i limiti delle sue funzioni a confronto con quelle dei responsabili regionali, nel cui rispetto avrebbe ricercato e proposto soluzioni condivisibili. Un discorso abile, con gli angoli ben smussati e le criticità, registrate e inserite in soluzioni futuribili. Tutti abbiamo avuto l’impressione di una presa d’atto cosciente e di una condivisione delle soluzioni, salvo poi rielaborando il tutto renderci conto di un discorso pieno di indicazioni teoriche e teoremi, tutti da verificare, senza specificare il come, il quando e il dove alle soluzioni fatte intravedere. La FNP CISL – FR giudica positiva la presenza del Ministro e il suo sforzo nell’individuare soluzioni, ma, per onestà intellettuale e rispetto dei cittadini e degli operatori, rimane in attesa di atti e fatti concreti prima di esprimere una convergenza in positivo. Troppe volte siamo stati oggetto del noto detto partenopeo sulla promessa.”

Addetto Stampa FNP CISL – Rodolfo Damiani

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