22 luglio 2012 redazione@sora24.it
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Gianluca Paesano (PSI) in replica all’Ass. Andrea Petricca

Il termometro è uno strumento che Andrea Petricca, dopo talmente tanti anni di nobile professione di operatore sanitario, ha imparato ad usare bene conoscendone a fondo i meccanismi. Ma è con il termometro della politica sorana che Petricca ha dato il meglio di sé. Sempre! Petricca è andato sempre dalla parte politica giusta al momento giusto.

Infatti, dopo essere stato collaboratore di Casinelli, all’epoca eletto alla Camera dei Deputati, abbandonò quest’ultimo scegliendo di mettere a servizio di Ganino (e di Di Stefano) il bagaglio di esperienza e di contatti che aveva acquisito nella segreteria dell’onorevole. Nel 2006, durante le elezioni comunali, dopo aver concorso al primo turno nelle liste che sostenevano Ganino, abbandonò quest’ultimo, il quale lo aveva anche nominato assessore, e scelse di appoggiare Casinelli. Nell’amministrazione Casinelli, su delega di quest’ultimo, ricoprì un prestigioso incarico  all’Aipes (Presidente dell’ Assemblea dei Sindaci), e dopo una fase civica aderì al PSI. Nel partito fu accolto a braccia aperte e fu nominato anche capogruppo e indicato come candidato alle elezioni provinciali.

Oggi Petricca, con nostra grande amarezza, rinnega quell’esperienza partitica ed amministrativa al fianco di Casinelli. E lo fa in un modo che non si addice ad un assessore alla cultura di una delle città più importanti della provincia, che non rende giustizia alla sua intelligenza e che offende la più alta carica politica che il nostro territorio ha espresso negli ultimo anni, l’On. Cesidio Casinelli, e la persona che si è candidata a rappresentare la città di Sora, Roberto De Donatis. Inoltre Petricca, pensando che una bugia ripetuta molte volte diventi verità, sostiene che l’amministrazione Casinelli ha contratto 5 milioni di euro di mutuo, quando sa benissimo che la cifra esatta è 2 milioni e 400 mila euro, quindi meno della metà. Infine, è bene ricordare che Petricca, a circa un anno dalle elezioni comunali del 2011, abbandonò il PSI e ri-abbandonò Casinelli per andare con quelle persone che nel 2006, dai banchi dell’opposizione, lo avevano abbondantemente insultato. E per il suo ritorno fu ammazzato il vitello più grasso cresciuto sugli alpeggi ab(b)ruzzesi.

Caro Andrea, non  affrettarti a rispondere, Vivi Sora per questo 2012, perché nel 2013 (per voi) non v’è certezza.

Gianluca Paesano

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