18 luglio 2016 redazione@sora24.it
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Giorgio Lucarelli ci porta in “paradiso”: nuovo aggiornamento dal Quebec con foto mozzafiato

Continua il viaggio del mitico cicloviaggiatore sorano, giunto al 14° giorno di pedalate lungo le sconfinate e splendide terre del Nord America

Nuovo aggiornamento di Giorgio Lucarelli dal “profondo” Nord America. In queste splendide immagini, corredate da un testo che, come sempre, fa vivere anche a noi la sua avventura, possiamo godere degli splendidi paesaggi mattutini del Quebec, un vero paradiso!

«Quattordicesimo giorno di ciclo viaggio, 1876 km percorsi, con un dislivello in salita di 12678 metri. Mi trovo a Sainte Tite Des Caps sulla riva sinistra del fiume San Lorenzo, a circa 100 km a est di Quebec City, naturalmente sono ancora in Quebec. Ci siamo lasciati a Chapais, Nord del Quebec. Da Chapais, sono sceso a Sud, visitando prima la Riserva Faunistica di Ashuapmushuan e succesivamente ancora più a Sud l’altra Riserva Faunistica Des Laurentides.

Ho dormito in campeggi gestiti dall’ente forestale e due notti in foresta, perché troppo ampia la distanza da coprire per raggiungere camping forestali. In questi giorni ho fatto ulteriori avvistamenti di orsi (3) e di una alce femmina. Il vero problema però sono le zanzare e le mosche cavalline. Dormire in foresta mi mette “ansia” al solo pensiero di difendermi da questi fastidiosissimi insetti. Mi hanno ridotto il collo ad una groviera e fino a ieri ancora l’occhio destro completamente gonfio. Tuttora ho un prurito continuo sulle parti del corpo che sono state punte. Maledette !!!

C’e qualcuno di voi che fa parte dell’associazione tutela delle mosche cavalline e zanzare ??? A morte questi insetti!!! Una cosa particolare mi accade quando dormo nei Motel, in pratica dovrei dormire meglio e più riposato. Macché!!! Non riesco a cadere tra le braccia di Morfeo, mi alzo al mattino stanco, come se mi fosse passato addosso un trattore. Viceversa quando dormo in tenda, appena mi infilo all’interno del sacco a pelo e se poi ho l’opportunità di lasciare aperto il sovratelo perché il meteo me lo permette, riesco a scorgere solo qualche stella e… buonanotte. Poi svegliarsi al mattino con il cinguettio degli uccelli, credo che sia fantastico, ci sono momenti che sembra di assistere ad un concerto, meraviglioso.

Dormire nelle mia tendina mi regala davvero un senso di libertà!!! Amo molto dormire all’aperto. Si vive in simbiosi la foresta. Poi ci sono quei giorni dove le gambe girano eccome girano e allora decidi di fare una deviazione di circa 45 km in andata e ritorno per andare a visitare una delle cittadine minerarie piu importanti del Quebec, Chibougamau. Una cittadina di frontiera situata ancora più a Nord, dove si respira, soprattutto si vedono ancora i segni di un tempo che non c’è piu. Molti sono i nativi di etnia Cree che si incontrano.

A proposito, ho notato che qui in Quebec c’è un senso di appartenenza diverso da tutti gli altri territori canadesi che ho attraversato cicloviaggiando. In Quebec tutti e dico tutti espongono la loro bandiera fuori le loro case, sulle auto, dappertutto. Non ho visto una sola bandiera canadese, per intenderci quella con la foglia d’acero, esposta. Poi parlano francese, e questa è un’altra cosa strana, all’interno di un territorio anglofono. Addirittura e solo al Nord non parlano l’inglese e diventa difficile capirsi, subentra quindi la mimica all’italiana.

Le strade al momento attraversate, soprattutto all’interno delle Riserve sono state poco trafficate, quindi avevo tutto il tempo di fotografare attraverso i miei occhi prima e poi con l’apparecchio fotografico i bellissimi laghi incontrati, davvero tanti. Oggi invece la strada numero 138 mi ha messo molta preoccupazione. Uscito da Quebec City e diretto a Est, ho percorso un lungo tratto di ciclabile insieme a molti ciclisti, a Sainte Anne De Beaupré la ciclabile è terminata, unica alternativa la 138. Strada molto in salita, vento laterale, assenza di corsia di emergenza, tutti presupposti per rendere quell’ora e mezza di pedalata irta di preoccupazioni, tanta. Poteva bastare un non nulla… però non voglio pensarci!!!

Voglio invece descrivervi la meravigliosa Quebec City, BELLISSIMA !!!! Bellissima la old town, bellissimi i vicoli, bellissime le piazze, bellissimi i locali, bellissima l’aria che si respirava. Tantissimi giovani, tanti anche gli italiani incontrati e conosciuti grazie alla mia bandiera sulla borsa. Una anomalia è non avere incontrato ancora altri ciclo viaggiatori. Evidentemente, sono “fuori” dalle rotte degli amanti delle due ruote. Come vi ho detto all’inizio sono diretto a Est. Tra qualche giorno da Baie Comeau inizierà l’altro ciclo viaggio, inizierà la TransLabrador Highway… Quella sarà un’altra storia tutta da raccontare… Buonanotte a me, buongiorno a voi…»

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