martedì 12 luglio 2011 redazione@sora24.it

I giovani e la consulta giovanile

In queste settimane si e’ parlato molto di giovani e della consulta. Se ne sono occupati Giorgio Rea, Giacomo Iula e Paolo Guido Consigli. Un tema molto importante cui il MoVimento e’ sensibile e che ha promosso anche nel proprio programma con i punti “Promozione del rapporto con le istituzioni e della partecipazione alla discussione politica educando i giovani a interessarsi della cosa pubblica” e “Organizzazione ad intervalli regolari di una consultazione generale dei giovani della citta’ per chiedere loro quali sono le esigenze, le necessita, le priorita”. E anche nei 21 punti fatti firmare ai candidati a sindaco prima del ballottaggio. L’obiettivo e’ quello di formare un corpo consultivo di rappresentanza che sia in grado di recepire le segnalazioni, le problematiche, i punti programmatici, le nuove iniziative ed idee da tutti giovani interessati al miglioramento e sviluppo di Sora.

Sulle consulte giovanili ci puo’ essere una larga convergenza di tutte le parti, incluse le minoranze, come dimostrato dal contenuto dei programmi elettorali. I giovani devono essere inclusi e rieducati ad interessarsi alla cosa pubblica. Dopo il “disimpegno degli anni ‘80” oggi i giovani vogliono tornare ad occuparsi di politica – vista anche la situazione in cui versa l’Italia – e  l’invito all’amministrazione e’ di dedicare tempo all’ampliamento dei momenti destinati all’educazione civica nell’ambito scolastico di ogni ordine e grado, supportate da attivita’ concrete sul territorio. Attivita’ a costo zero che richiedono solo l’interesse e la dedizione di assessori e consiglieri con delega. Sulle attivita’ a portafoglio zero riteniamo si misuri una buona fetta dell’efficacia dell’amministrazione, specialmente nell’attuale situazione di congiuntura dei conti comunali.

E’ molto importante che la consulta sia espressione di ogni parte politica. Sebbene sia stata sino ad oggi pubblicizzata solamente da forze di centro-destra, ed in qualche circostanza congiuntamente all’apertura del tesseramento di gruppi politici (come la Giovane Italia), e’ nostro avviso che la consulta non debba avere padrini ma rappresentati di ognuno degli schieramenti che si e’ presentato alla corsa nelle scorse amministrative. Questa scelta pone sullo stesso livello tutti gli schieramenti, condizione opportuna e imprescindibile in un organo di discussione, confronto e proposizione che sia credibile, equo e di larga partecipazione da parte dei giovani. Cio’ e’ anche importante per aiutare ad infondere un valore alla tolleranza reciproca che non e’ stato dimostrato dai due schieramenti di destra durante la campagna politica e che non si evince ancora, tra maggioranza ed opposizioni, durante le discussioni dei consigli comunali.

Ancor piu’ importanti sono i modelli personali che si propongono ai giovani. La fiducia da parte dei giovani arriva solamente quando i modelli sono genuini e positivi. E’ importante che l’amministrazione e tutte le parti coinvolte nell’organizzazione delle consulte monitorino, in particolar modo, questo aspetto esponendo, su questo delicato tema, le persone piu’ adatte.

Comunicato stampa di Giuseppe Basile

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