23 luglio 2015 redazione@sora24.it
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Ieri l’atto finale di un dramma familiare vicino alla tragedia. Arrestato 36enne sorano

Finisce in manette un giovane sorano dopo l’ennesimo atto persecutorio commesso nei confronti della ex convivente. Una relazione di cinque anni, dalla quale è nato un bambino, trascinata in un clima di ostilità, insulti, minacce e percosse nei confronti della convivente, una giovane di trentanove anni. La donna ha sopportato di tutto, ha accettato di continuare nella speranza che il suo compagno cambiasse, si era illusa che forse il padre di suo figlio un giorno sarebbe stato diverso ma le cose non sono andate così.

La giovane provata dalla situazione ormai non più tollerabile ha cominciato a capire che la sua storia non poteva più stare in piedi perché a sostenerla era solo un amore malato. Così in primavera ha deciso di rompere il rapporto ma da allora la situazione è peggiorata. Continue telefonate intimidatorie, insulti, messaggi, pedinamenti hanno costretto la trentanovenne a cambiare le sue abitudini di vita ma neanche questo è bastato.

Ieri l’ultimo episodio. L’uomo ha cominciato a mandare una serie di sms minacciosi poi ha raggiunto la sua ex compagna sul posto di lavoro continuando a minacciarla di morte. La giovane è riuscita a fuggire alle ire dell’uomo sale in auto e corre verso il commissariato di polizia avvisando telefonicamente i poliziotti. A quel punto è stata inseguita. Il giovane furioso non demordeva e vedendo i poliziotti con fare minaccioso ha gridato “Ora vediamo se riuscite a prendermi ed arrestarmi” e si è dato alla fuga. Immediato l’inseguimento della Polizia di Stato che è riuscita a bloccare l’uomo ed arrestarlo ponendo così fine ad una insopportabile persecuzione.

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