1 novembre 2014 redazione@sora24.it
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«Ieri sera gli angeli dell’Ospedale di Sora mi hanno salvato la vita» (di Sacha Sirolli)

Riceviamo e pubblichiamo con gioia la seguente nota del nostro indimenticato Direttore, Sacha Sirolli, che ieri sera è arrivato al SS. Trinità in codice rosso e che oggi, grazie a Dio ed ovviamente al grande “angelo di via San Marciano” che veglia giorno e notte su di noi, può raccontare la sua esperienza.

«Visto e considerato che ancora lo posso fare, mi pare proprio il caso di dire grazie a coloro che, tra mille difficoltà dovute ai tagli, lavorano all’ospedale di Sora. Ieri sera sono arrivato al pronto soccorso del SS. Trinità con il cuore a mille ed in codice rosso. Gli angeli dell’Ospedale di Sora sono intervenuti con tempestività e stamattina voglio ringraziarli. Grazie di cuore a medici ed infermieri, perché sono stati professionali nel capire quale era il problema. Grazie perché sono stati umani e comprensivi con me.

Fin qui i dovuti ringraziamenti… poi una riflessione: paghiamo le tasse per avere un servizio e io ieri sera al SS. Trinità l’ho avuto con gli interessi. Basta a fare gli italiani e piangerci addosso, non va bene pensare o dire che l’Ospedale di Sora se lo chiudono è lo stesso. Non è vero e quando tagliano personale e posti letto al SS. Trinità è come se ci rubasssero in casa. L’Ospedale di Sora è un bene comune del territorio che va difeso con i denti. Andiamo a lavorare, cresciamo figli, formiamo famiglie… ci meritiamo una Sanità efficiente sul territorio, un ospedale con 500 posti letto e dove ci sia tutto a disposizione degli angeli, che per due lire ci lavorano.

Ringrazio mia moglie che mi è stata vicino e dico a tutti di stare sereni: ora è passata, sto bene grazie a Dio, ai medici del pronto soccorso dell’Ospedale di Sora, tutti eccezionali: partendo dalla dottoressa di Dortmund, fino al cardiologo campano, che mi ha curato. Ringrazio gli infermieri, come Tonino e la collega con la erre moscia, che sono stati eccezionali. Mi auguro che arrivi presto il giorno in cui possano lavorare in condizioni migliori, con più colleghi con cui dividersi i turni e materiali migliori.

Loro non meritano di essere tagliati, noi meritiamo di trovare barelle o sedie a rotelle funzionanti al pronto soccorso di Sora e di accedere ai reparti con sufficienti posti letto. Intanto, grazie di cuore all’Ospedale di Sora e agli angeli che ci lavorano. Il SS. Trinità va difeso, perché se lo tagliano ci portano via la nostra salute. Era un pensiero che dovevo esprimere e condividere. Ciao, alla prossima e per i miei amici voglio dire che sto bene ed è passata».

Sacha Sirolli

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