giovedì 30 giugno 2016

Il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Sora non si tocca! Ecco uno dei tanti perché…

Dalle colonne de Il Giornale Nuovo di Pasquale Mazzenga, apprendiamo una delle tante storie che riguardano il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Sora, che da qualche tempo sembra essere finito nel solito mirino delle “politiche sanitarie”. Il Signor Dario, invalido al 100& – si legge sul quotidiano on line sorano – è «Bisognoso di trasfusioni di sangue e piastrine nell’ordine di almeno due alla settimana, salvo emergenze, sempre dietro l’angolo in relazione all’aggravarsi quotidiano della serissima patologia leucemica che, ormai da due anni e mezzo, lo affligge».

L’uomo avrebbe bisogno di «monitoraggio continuativo», ma ciò è impossibile nel reparto di Ematologia del nosocomio sorano, «sempre più a rischio di smantellamento e, pertanto, povero di elementi, tra personale medico titolare, sostituti e tecnici di laboratorio». Tra l’altro, continua Il Giornale Nuovo, «per utilizzare la sacca salvavita è necessario ogni volta un nullaosta da Frosinone che, sovente, tarda ad arrivare: e per il paziente ogni minuto di attesa potrebbe essere pericoloso quando non fatale, al pari di una minima emorragia».

Per tutelarsi, il Signor Dario ha deciso di recarsi «dai Carabinieri a sporgere una denuncia cautelativa». L’ultima precisazione è per i lavoratori dell’ospedale SS. Trinità, che ovviamente non c’entrano nulla con le solite manovre politiche fatte a svantaggio di Sora: «Ci tengo a specificare – dichiara l’uomo – che il personale infermieristico del SS. Trinità mi ha sempre trattato con i guanti bianchi, non facendomi mai mancare incoraggiamento e assistenza: loro davvero, non hanno colpa».

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