20 gennaio 2012 redazione@sora24.it
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Il Liceo Classico “V. Simoncelli” di Sora incontra la Dott.ssa Raffaella Regoli, caporedattrice di Mattino 5

Si è svolto questa mattina , presso l’Aula Magna del Liceo Classico “Vincenzo Simoncelli” di Sora, il seminario sul tema “GIORNALISMO E TV – Quando la notizia fa spettacolo”. Ospite d’eccezione la Dott.ssa Raffaella Regoli, Caporedattore della trasmissione televisiva Mattino 5 targata Mediaset.

Formatasi all’ Ifg (Scuola di Giornalismo di Milano), la Dott.ssa Regoli ha raccontato la sua esperienza lavorativa, attraverso un breve ma interessantissimo excursus sulla carriera giornalistica che l’ha portata negli anni a rivestire ruoli importanti, come quello attuale tra le fila di Mediaset.
Dopo l’esperienza dei primi anni con la carta stampata, avendo collaborato con la testata giornalistica “Il Messaggero”, la Dott.ssa Regoli sognava di diventare inviata di guerra, aspirazione mai realizzata perché le circostanze della vita l’hanno spinta verso altri orizzonti, ugualmente ambiziosi.

<<Il bravo giornalista si riconosce dalle scarpe>> ha esordito la giornalista <<perché è solo con l’esperienza che ognuno di noi può imparare a fare bene il proprio lavoro>>.

Sulla figura e sul ruolo del giornalista, dunque, è stata incentrata la conferenza, tenendo  sempre alti l’attenzione e l’interesse degli studenti del Liceo Classico che hanno animato l’incontro con particolari domande e curiosità.

<<Il giornalista rappresenta un filtro>> ha continuato la Regoli <<tra ciò che accade e ciò che diventa notizia. Chi intraprende questo mestiere è chiamato a svolgere una funzione etica importantissima, e ciò diventa possibile quando lo si fa attraverso il duro lavoro (…) Esistono dei limiti che non vanno mai superati, ma il limite è sempre in ognuno di noi (…) Etica e bellezza vanno di pari passo, e chi fa il mio lavoro è tenuto a far si che i propri pensieri siano belli>>.

Altri temi importanti trattati quelli della “spettacolarizzazione della notizia” e dello “sciacallaggio del dolore”, visti dagli occhi di chi questi aspetti li mastica giorno per giorno, sul campo.

<<Il pubblico è drogato di immagini violente, perchè spesso sente la necessità di esorcizzare la morte>>.

Così la giornalista ha giustificato la ricerca, ossessiva a volte, di scene tragiche, crudeli, dolorose, ed ha concluso:

<<Spesso il telegiornale diventa uno strumento per riempire dei vuoti, che svantaggia il dialogo, come succede spesso a tavola durante l’ora di pranzo. Questo è un uso improprio del telegiornale, dal quale spesso restiamo infastiditi per la crudezza delle immagini. Mi chiedo allora per quale motivo la televisione non venga spenta.>>

E’ con questa “provocazione” che la Dott.ssa Raffaella Regoli ha congedato gli alunni del Liceo “V. Simoncelli” ed il Preside Osvaldo Torni, entusiati e soddisfatti dell’incontro.

Elena Quadrini – Sora24

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