giovedì 29 maggio 2014 redazione@sora24.it

Incarico all’Ing. Costantini, ci scrive Marco Pagnanelli, persona “informata dei fatti”

«Caro Direttore, mi perdonerà se mi permetto di inserirmi nella polemica dell’incarico al Geom. La Posta e l’Ing. Costantini. Ritengo di averne titolo non solo perché rappresentante dei genitori degli alunni del plesso di Carnello ma anche come persona in qualche modo “informata dei fatti”. Invero da un punto di vista delle scelte e dell’atteggiamento politico dell’amministrazione comunale di Sora circa l’Istituto Comprensivo Sora 2 molto ci sarebbe da dire e rimproverare ma non è questa la sede.

In riferimento alla posizione del Consigliere Prof. Costantini credo di poter dire che persino i cittadini di Carnello siano al di sopra di ogni sospetto ed a scanso di equivoci vale la pena di precisare che il mio intervento non vuole essere una difesa d’ufficio. Nel merito mi corre l’obbligo di ricordare che nel Febbraio scorso il Comitato Cittadino Pro Carnello chiese ed ottenne un incontro con il Sindaco Tersigni per il problema legato al mancato raggiungimento del numero di alunni necessari per formare la classe di prima media. In quella circostanza fu ribadito al primo cittadino che il problema della scuola di Carnello rimaneva legato alle pessime condizioni della struttura prefabbricata realizzata post-terremoto de L’Aquila.

Da qui la necessità di risolvere il problema strutturale di cui si dibatte da anni. In quell’occasione, come del resto avevo fatto anche in altre, ribadii al Sindaco di verificare se non ci fosse la possibilità di un ampliamento della struttura esistente della scuola elementare apparendo questa soluzione assai meno onerosa e quindi più fattibile delle altre ipotesi in campo peraltro tutte legate alla realizzazione di una struttura ex novo.

Confesso in questa sede che con un po’ di sciovinismo sussurrai al Sindaco di ricordarsi anche dei “nostri tecnici di Carnello” pescando, magari tra quelli più giovani, sapevo che ce ne sono di molto bravi che meglio conoscono la nostra realtà e che avrebbero preso più a cuore il lavoro. Con questo non voglio assumermi le responsabilità di scelte né mie né di chi organizzò quell’incontro ma piuttosto porre l’accento sulla necessità che non ci si limiti ad una delibera per uno studio di fattibilità ma si vada oltre fino alla realizzazione dell’ampliamento che poi uno dei tecnici sia figlio di ce ne faremo una ragione del resto cosa dovremo sostenere che l’Ing. Costantini, pur bravo, non dovrebbe dare una mano alla propria comunità perché figlio del Consgliere?

Con tutta la stima e l’apprezzamento della meritoria opera svolta sul nostro territorio da quanti hanno “sollevato il caso” mi pare di poter dire che Sora ha molta più carne a cuocere che abbisogna di attenzione affinchè non bruci piuttosto che un po’ di fumo della pipa di papà. Lo scrivo ben coscio dell’enorme problema di educazione e cultura che vive la nostra società in termini di onestà, trasparenza, legalità, professionalità e chi più ne ha ne metta».

Marco Pagnanelli

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