3 giugno 2014 redazione@sora24.it
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«La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto». Anche a Sora

Non si tratta di mettere in dubbio la professionalità delle persone coinvolte nella vicenda bensì l'incancrenimento di una condotta eticamente inopportuna.

«La famiglia prima di tutto! Questo potrebbe essere lo slogan futuro dell’attuale amministrazione Tersigni. Infatti, l’ incarico che il Settore Lavori pubblici ed Ambiente ha assegnato, tramite apposita determinazione, al figlio del consigliere comunale Costantini, è cronologicamente solo l’ultimo (ma siamo certi non l’ultimo) dei tanti incarichi e nomine affidati dall’amministrazione Tersigni a parenti diretti e soci di studio dei consiglieri comunali.

Chiariamo subito che qui nessuno vuole mettere in dubbio la professionalità delle persone incaricate. Quello che contestiamo è l’incancrenimento di una condotta eticamente inopportuna. A tal proposito, riteniamo giusto domandarsi se nell’esercizio di un mandato pubblico oltre la legge debba esservi anche un codice deontologico che sanzioni quei comportamenti inopportuni anche se non penalmente rilevanti. E, a nostro avviso, la risposta non può essere che una sola: “La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto”.

Quindi alla stregua della moglie di Cesare, anche chi occupa posizioni pubbliche non deve essere oggetto di pettegolezzi. Va da sé che le dimissioni sarebbero la migliore risposta, ma in questo senso non ci facciamo illusioni. Ecco perché, alla luce di questi reiterati comportamenti, facciamo appello alla parta più responsabile della maggioranza affinché assuma lo stesso atteggiamento che Cesare riservò alla moglie. Ma Forza Italia, guidata da Vittorio Di Carlo, ripudierà il resto della maggioranza? A noi basterebbe anche una semplice presa di distanza».

Gianluca Paesano – Psi Sora

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