29 aprile 2012 redazione@sora24.it
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La storia di Marco e Massimo insegna: L’Italia non si salverà dal Default (di Sacha Sirolli)

Questa è una storia vera e la realtà spesso supera la fantasia. E’ accaduto pochi giorni fa, il 21 aprile, un incidente stradale come ne accadono tanti a Roma. In via Tuscolana una macchina passa col rosso e investe un giovane ciclista trascinandolo per 20 metri sull’asfalto. L’auto pirata, una Citroen grigia, non si ferma. Il primo a soccorrere Marco , il ciclista privo di sensi e ferito gravemente,  è un ragazzo di 25 anni che lavora in un chiosco a pochi passi dal Mc Donald. Si chiama Massimo, un ragazzo come tanti. Che ha perso un amico proprio nello stesso giorno in cui è avvenuto l’incidente a Marco. Che da un mese lavora in nero in quel bar dopo mezzo anno da disoccupato. Che ha l’affitto da pagare. Che da due anni combatte con un tumore ai polmoni. Massimo davanti a quella scena scioccante, ciclista esamine a terra, prende il coraggio con due mani e soccorre Marco lasciando il chiosco fino all’arrivo di carabinieri e 118. Il ciclista viene trasportato in ospedale con il fegato distrutto, i polmoni perforati e altre ferite, ma si salva. Massimo è l’eroe di giornata per il suo gesto istintivo e altruista. Non la pensa però così il suo principale che il giorno dopo lo licenzia in tronco. “Mi ha dato un terzo dello stipendio (200 euro invece di 600), infastidito dal fatto che avevo dato i miei documenti ai carabinieri; le forze dell’ordine avrebbero potuto scoprire che lavoravo in nero, fargli chiudere il locale”, ha spiegato Massimo all’agenzia Asca spiegando il suo licenziamento sintomo di un Italia malata.

Un fatto di cronaca che fa riflettere, come la notizia d’oggi della coppia d’ anziani massacrata di notte nella propria casa a Ferentino per 200 euro dai ladri. L’attuale crisi economica e politica, il debito pubblico, le tasse, lo spettro del default (bancarotta) che stiamo vivendo sulla nostra pelle sono figli della corruzione, dell’evasione e della mafia che soffocano il paese. Perciò temo che non ci salveremo. LItalia non ce la farà.

Il direttore responsabile di Sora24-SACHA SIROLLI

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