3 marzo 2013 redazione@sora24.it
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L’analisi del voto da parte della coalizione che ha sostenuto Roberto De Donatis

Un’analisi serena del voto politico ed amministrativo a Sora impone una prima seria comparazione con le città di pari importanza della nostra provincia: area frusinate: 2 Senatori e 2 Consiglieri Regionali, area Cassinate: 1 Senatore e 2 Consiglieri Regionali, Sora: ZERO. Ragionando in termini di aree geografiche e non di specifiche città, il risultato elettorale è fallimentare prima dal punto di vista territoriale e poi politico. La locale armata PDL ha messo in campo mezzi tali da lasciar intendere le proprie velleità ed ambizioni, in netto contrasto, però, con quanto in questi due anni il popolo sorano ha manifestato sul fallimento dell’amministrazione Tersigni. Il primo dato politico da esaminare è proprio questo infatti: circa duemila persone hanno votato per il PDL, ma non hanno espresso preferenza per il candidato alla Regione Lazio Valter Tersigni. Una sonora bocciatura dell’amministrazione. L’idea, molto infantile e sciocca, tipica di un certo modo di ragionare degli strateghi del PDL locale, di ripetere in questa occasione il voto delle amministrative del 2011 ha svelato l’inganno e la mistificazione che ha dato origine e sostanza a questo gruppo. Quando si è fatta opposizione in comune, come Ernesto Tersigni ha inteso fare, con arroganza, superficialità, pressapochismo e populismo, arrivano i premi elettorali che poi, però, vengono sistematicamente traditi e le conseguenze poi si pagano. Ed ecco il prezzo del conto, salatissimo….

Roberto De Donatis, al contrario, si è mosso con sobrietà di mezzi, coerentemente con quanto una certa idea collettiva richiede in questi tempi di crisi, lasciando ad altre occasioni l’organizzazione di concerti che pateticamente ripropongono al popolo, dopo duemila anni, ancora il metodo del panem et circenses. Eppure questa impostazione rigorosa, seria, sobria della campagna elettorale ci ha consentito di avere coincidenza tra i voti di lista e i voti di preferenza, sintomo che chi aveva deciso di votare per il rappresentante di un certo schieramento non ha avuto nulla da ridire sulla persona. E ancora, la strategia elettorale del nostro gruppo era sicuramente più percorribile di quella velleitaria del raggruppamento del centro destra. Infatti a Roberto De Donatis sono mancati circa trecento voti per far scattare il seggio regionale a Sora e non a Roma, quindi essere eletto e dotare Sora di un rispettabile rappresentante territoriale di MAGGIORANZA e non di testimonianza come sarebbe stato nell’altro caso. L’esplosione di nuove realtà politiche tra cui, in tutto il paese e anche a Sora spicca il successo del M5S, non ha impedito di sfiorare l’elezione e di raggiungere un importante obiettivo: un folto gruppo di giovani, di cittadini e di professionisti, si sono appassionati alla politica. Si sono resi attivi in forma volontaria, hanno organizzato, di fatto sono stati attori e non comparse nell’organizzazione di una campagna elettorale che, almeno per loro, sarà l’inizio di una riscossa partecipativa, senza ipocrisie, senza false ideologie, senza opportunismi e senza buoni benzina in tasca…PERCHE’ MERITIAMO soluzioni e risposte per il territorio e continueremo a batterci per ottenerle.

Coordinamento politico  – Partito Socialista, Patto Democratico, Progetto Città

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