19 settembre 2015 redazione@sora24.it
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Lavori nel centro storico di Sora e ponte lamellare: Bruno La Pietra chiede lumi all’Amministrazione Comunale

«Chi svolge un ruolo tecnico e guadagna lauti stipendi, è giusto che si assuma delle responsabilità». La garbata e risoluta protesta di Bruno La Pietra.

Con molto garbo ma poca pazienza, vorremmo chiedere conto, ai gentili amministratori, dei motivi di interruzione dei lavori in via Cittadella, nell’ambito della progettazione meglio conosciuta come “Contratti di quartiere”, dopo neanche una settimana di inizio lavori. Sarebbe il caso di far capire alla popolazione cosa accade. NON SI PUO’ VIVERE A POCHI METRI DA FOGNE APERTE E STARSENE IN SILENZIO, SENZA NEANCHE UNA GIUSTIFICAZIONE.

Abbiamo ribadito e testimoniato più volte la nostra disponibilità al confronto e alla comprensione, ma si esige adeguato rispetto istituzionale. Sappiamo bene che in altri quartieri, dove vivono persone forse più legate a questa amministrazione, i lavori sono iniziati e terminati. A Cancéglie ci si viene per far finta di amare il centro storico, durante le elezioni, per darsi un tono. LA VERITA’ E CHE POI NESSUNO VIENE A CONTROLLARE, A SPIEGARE, A RASSICURARE.

Se queste sono le premesse dei lavori in oggetto, il nostro centro storico e le poche botteghe che riescono a sopravvivere verranno messe in ginocchio dal MENEFREGHISMO di chi deve vigilare sui lavori. CHI HA SBAGLIATO? La ditta? I progettisti? L’amministrazione?… si abbia almeno il coraggio di informare con trasparenza sulle problematiche che affliggono questi lavori che sono diventati un calvario.

E ANCORA, spostandoci di pochi metri, è possibile che si costruisca un ponte lamellare in località Pontrinio, quando quello crollato in località Barca San Domenico non è ancora oggetto di adeguato rifacimento e il ponte pedonale presso San Rocco è CHIUSO???!!!! Cioè: due ponti similari crollano, o si chiudono (senza un motivo dichiarato) e invece di fare manutenzione su quelli se ne costruisce un altro con le stesse caratteristiche?

Non si obietti che i finanziamenti per il ponte da realizzare sono soldi dell’ATER e gli altri sono di competenza comunale. Questo paese non può vivere secondo queste logiche. Bisogna che chi amministra si prodighi per superare le formalità e arrivare alla sostanza delle cose, alla loro utilità. PER REALIZZARE LE OPERE PUBBLICHE LE PERSONE PAGANO. Sprecare soldi significa mortificare chi con sofferenza si priva del proprio, per dare allo stato.

E’ urgente e anche un obbligo morale degli amministratori, informarci su quando verrà riaperto il ponte di San Rocco e quando riprenderanno i lavori in via Cittadella, senza parole fumose o pretesti tecnici. CHI SVOLGE UN RUOLO TECNICO E GUADAGNA LAUTI STIPENDI, E’ GIUSTO CHE SI ASSUMA DELLE RESPONSABILITA’. Non si può chiudere un’opera, o sospenderla, soltanto perché qualcuno non è in grado di trovare soluzioni.

Bruno La Pietra

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