giovedì 29 agosto 2013 redazione@sora24.it

Lettera aperta di Enzo Di Stefano al Commissario Giuseppe Patrizi

Egregio Commissario, con la fine dell’estate, si apre per il nostro paese una stagione decisiva per il rilancio. Se è vero, infatti, che secondo i maggiori operatori economici internazionali si iniziano a scorgere i primi segnali di ripresa, è altrettanto vero che tocca alla classe amministratrice agevolare e potenziare questi segnali fino al concreto avvio di una solida ripresa.

Ciò specificato, è chiaro come anche per la Provincia di Frosinone i prossimi mesi saranno fondamentali per riattivare il tessuto economico e sociale che ci ha sempre contraddistinto. Ho accolto con piacere le notizie in merito ad iniziative di concertazione per favorire una rinascita delle zone di Frosinone, Anagni e Cassino.

Tuttavia, nella prospettiva di nuove politiche di sviluppo e prendendo atto della ripresa dei lavori del Comitato per lo Sviluppo della Provincia di Frosinone, fissata per il prossimo 4 settembre, sono a chiederle di verificare la possibilità di aprire un nuovo tavolo di discussione, che tratti anche le problematiche di altre zone del territorio, come quelle del sorano, della Valle del Liri e della Valle di Comino.

Una simile iniziativa, Commissario Patrizi, sarebbe certamente accolta con grande entusiasmo e voglia di partecipazione da tutti i soggetti coinvolti nella vita economica, sociale e politica di questa area così popolosa e, soprattutto, così drammaticamente colpita dalla crisi.  C’è bisogno, infatti, di studiare nuove strategie di crescita che, anche in queste zone, possano aiutare a mettere la crisi definitivamente alle spalle: a chiederlo sono le famiglie, i giovani, gli artigiani, i commercianti, gli imprenditori che hanno bisogno di sapere che c’è chi pensa anche a loro e che c’è che vuole aiutarli.

Riaffermando la precisa volontà e la necessità di lavorare tutti insieme per dimenticare gli anni bui della crisi, esprimo il sincero auspicio che Lei voglia prendere nella giusta considerazione le necessità appena descritte.

Con stima,
Enzo Di Stefano

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