24 ottobre 2014 redazione@sora24.it
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Lettera aperta ad Arpa Lazio di Maurizio D’Andria

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Maurizio D’Andria, Presidente dell’Associazione Cinema & Società di Sora.

«Nei monitoraggi della qualità dell’aria di Sora svolti dal 2012 ad oggi (n. 6) avete registrato 4 volte su sei, cioè, eccetto una volta a turbogas ferma ed un’altra volta con dati “sospetti” che vi è valso forse anche l’indagine della Procura di Cassino, livelli delle PM2,5 oltremodo superiori alla soglia massima di tolleranza per la salute umana fissata a 25 microgrammi per metro cubo d’aria, con picchi di +860% registrato nell’indagine svolta in località Tofaro di dicembre – gennaio 2014. In quest’ultima indagine avete dichiarato che “tutto il PM registrato è del tipo PM2,5” (correlazione lineare tra PM 2,5 e PM 10, di 1 a 1). In tale monitoraggio avete riscontrato picchi di PM2,5 pari a 216 microgrammi per metro cubo d’aria, con un valore medio del periodo pari a 102 microgrammi (+400%) per metro cubo e con deviazione standard di 42 microgrammi/mt3. Ci avete detto che la situazione ambientale “è allarmante” proprio per la pericolosità sanitaria delle PM2,5.

Se, come crediamo e denunciato, tale inquinamento da PM2,5 proviene prevalentemente dalla turbogas in esercizio presso la Cartiera del Sole – Burgo SpA (fonte General Electric: PM2,5 >95%) con capacità di emissione di circa 290.000 metri cubi di fumi all’ora (in AIA pari a 241.115 mt3/h) per 24 ore al giorno, per 350 giorni all’anno (fonte Burgo SpA), una semplice moltiplicazione, per le 8.462 ore di esercizio all’anno, dovrebbe facilmente consentirci di determinare il carico inquinante di PM2,5 immesso nell’aria di Sora da tale impianto che sappiamo essere senza alcun sistema di abbattimento degli ossidi di azoto NOx (causa principale della formazione delle nano polveri) quali sono i sistemi SCR (in uso presso identico impianto cogenerativo di Colleferro), SCONOx e EMx (abbattitori catalitici delle polveri PM2,5 e NOx vicino allo zero) di cui si chiede l’urgente installazione affinché l’impianto cogenerativo in uso presso la Cartiera del Sole risulti essere EFFETTIVAMENTE una B.A.T./M.T.D. e così, vedere tutelato il sacrosanto diritto alla tutela della salute di circa 50.000 residenti ricadenti sotto il fall out dei camini (raggio di ricaduta principale entro 5 km dalla cartiera) che peraltro, risultano essere di altezza di soli 30 metri (fonte Burgo SpA) anzichè di altezza pari a 50 metri come imposto dal Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione Lazio, art. 6, per gli impianti di combustione di potenza termica superiore a 100 MW (per la Cartiera del Sole l’impianto è dichiarato per 115,564 MW + 60 MW).

camino

Data la naturale conformità della Valle del Liri ove si trova sia Sora (con monti di imminente vicinanza) che detta turbogas, monti che non consentono un facile ricambio dell’aria, con poca ventilazione, è facile dedurre che in questa valle ci possa essere un discreto ristagno dell’aria, particolarmente di Sora, con conseguente accumulo degli inquinanti emessi nell’aria che si respira.

Questi dati sono oramai sia di dominio pubblico sia di conoscenza delle Procure di Cassino e Frosinone che come sappiamo indagano e per altri versi “inquisiscono” molti dei presunti responsabili di quello che si sta configurando addirittura come un reato penale per “attentato alla salute pubblica”. Qui, nella nostra amatissima Sora.

Purtroppo altri casi eclatanti che hanno visto dirigenti di ARPA LAZIO Frosinone inquisiti per presunte “manomissioni di dati” non ci lasciano confidare con serenità nel vostro lavoro che sappiamo essere delicato e prezioso, solo quando però questo è svolto a tutela della salute umana e dell’ambiente tutto, come da vostra “mission” istituzionale.

Fatta questa doverosa premessa, dietro mio suggerimento avete posizionato la centralina mobile per i mesi di luglio-agosto in piazza S. Domenico e dal 28 agosto in piazza S. Restituta. La prima location sappiamo trovarsi “prima del vento” e della Cartiera del Sole mentre la seconda (come Tofaro) è “dopo vento” (predominanti). Inutile dire perciò che purtroppo ci attendiamo che i risultati dei monitoraggi in corso, stante l’esercizio della turbogas, non potranno essere (purtroppo) “eccellenti”.

Sapete altresì che ben 102 cittadini/e di Sora hanno dato luogo ad una azione civile collettiva – Class Action presso il tribunale di Cassino avverso la società Burgo SpA, la Regione Lazio (di cui siete agenzia ufficiale e dunque, dipendenti), la Provincia di Frosinone e il Comune di Sora. Al giudice queste persone hanno comunque chiesto di fare misurazioni dirette sull’impianto (pure di vostra competenza), a turbogas accesa e spenta onde determinarne il carico inquinante diretto. Misurazioni che non verranno effettuate al camino ma bensì a debita distanza per la misurazioni delle polveri totali (VOC), primario e secondario. Dunque, per certi versi, si “misurerà” anche il vostro lavoro.

Con la presente lettera perciò, vorrei soltanto invitarvi ad essere “responsabili positivi”, ossia ad essere semplicemente quei tecnici di cui la popolazione ha estrema necessità per i casi di vostra competenza, di monitoraggio dei dati, comunicazione degli stessi e di indirizzo alle amministrazioni locali per le eventuali emergenze ambientali riscontrate affinché si possa correre ai rimedi più opportuni e non a mettere “la polvere sotto il tappeto”. Oltre al vostro lavoro di routin però, voi avete oggi il grave compito di ristabilire la fiducia dei cittadini nei vostri confronti ed anche quella delle Procure (purtroppo) per i casi da esse già considerati.

A tutto c’è rimedio fuorché alla morte, l’unica cosa questa che noi cittadini vogliamo escludere in tutti i modi allorché possa provenire da fattori industriali certi e comprovati, veicolata a mezzo di malattie cardio respiratorie e tumorali. E’ solo una questione di soldi e di responsabilità. E chi ne ha sia degli uni che dell’altra verrà indotto dalla Legge a prendere le necessarie azioni correttive. Voi non siete responsabili dell’inquinamento, potreste essere però responsabili della sua sotto valutazione.

Diteci perciò esattamente quale qualità dell’aria stiamo respirando e noi metteremo da parte tutte le remore che avete contribuito a crearci nei vostri confronti con la pubblicazione delle vostre “liste numeriche” al posto dei report commentati che, siamo certi, pure siete capaci di fare. Non devo essere io a disegnare grafici, a considerare l’interazione delle sostanze inquinanti e la direzione dei venti per determinare il grado di pericolo che la nostra salute corre ogni giorno. Questo è il Vostro lavoro, lavoro per cui Voi siete pagati anche da noi.

In attesa perciò di leggere i dati monitorati nelle due location citate, per i periodi in questione, Vi auguro un buon lavoro e sogni senza alcun incubo da rimorso o da paura (che è bene sempre avere).»

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