16 dicembre 2015 redazione@sora24.it
LETTO 5.706 VOLTE

Lettera aperta di Alessio, giovane studente pendolare sorano…

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera a firma di un giovane studente pendolare sorano, Alessio Donfrancesco.

«Sono infiniti i reclami e le denunce sugli organi di stampa di studenti e lavoratori pendolari che ogni giorno in ogni parte del Lazio sono vittime di un servizio alquanto inefficiente quale il Cotral, pretendendo legittimamente miglioramenti. A Gennaio del 2015, la Regione Lazio, tramite il suo Consigliere Regionale Marino Fardelli annunciava l’arrivo di ben 200 nuovi autobus nella Regione destinati al servizio regionale su quattro ruote entro l’anno corrente. La fine del 2015 è alle porte e di questi nuovi mezzi tanto millantati non vi è nemmeno l’ombra.

Oggi attraverso quest’articolo, vorrei, come già fatto in precedenza da parte del Collettivo Fuoriposto e da tanti cittadini indignati, riportare all’attenzione quanto accade praticamente tutti i giorni durante le tratte mattutine Sora-Roma e durante le tratte di ritorno Roma-Sora, tratte in cui è presente un alto numero di lavoratori e studenti pendolari che quotidianamente si sentono schiaffeggiati moralmente come usufruitori di un servizio pubblico.

Durante le corse mattutine in partenza da Sora, fatta eccezione dell’autobus delle 06.20 che una volta partito dalla Stazione Fs si immette sulla super strada da Casamari per poi prendere l’autostrada da Ferentino, vi sono due corse dirette a Roma Anagnina, esattamente quelle delle ore 07.20 e 08.35 che trasportano maggiormente studenti di ogni grado e lavoratori pendolari, le quali attraversano Isola Liri, Castelliri, Casamari, Frosinone, Ferentino per poi immettersi in autostrada ad Anagni direzione Roma.

Bene, sono proprio queste due corse che passano per Ferentino ed Anagni a creare da svariati anni problemi seri e non di poco conto a coloro che usufruiscono del servizio, problemi che potrebbero essere risolvibili con un minimo di volontà pratica. Aggiungo anche che andrebbero rivisti anche quelle tratte che percorrono tutta la via Casilina Vecchia sia all’andata che al ritorno. Il problema è che tali corse, nel momento in cui trasportano passeggeri da Sora in poi, risultano già piene prima di arrivare a Frosinone e sono costrette a viaggiare non a norma di legge con i passeggeri in piedi fino a Roma.

Se fosse solo questo il problema sarebbe “accettabile”, soprattutto per chi ormai vi è abituato, ma il problema sorge poco dopo quando all’altezza di Ferentino ed Anagni, l’autobus ( raramente a due piani ), risulta pieno e non in grado di poter caricare altre persone in attesa. Ed è qui che accade l’inaccettabile, l’autobus si ferma per circa un’ora in attesa che l’autista di tale mezzo chiami la rimessa di Frosinone al fine di far partire un nuovo autobus vuoto. Passeggeri e persone in attesa sono costrette ad aspettare il nuovo mezzo prima di ripartire, e stica*** se hai un esame, lezione o un orario da rispettare a lavoro. Un’interruzione di servizio pubblico bella e buona, anzi brutta e cattiva. (La foto in allegato è stata scattata proprio durante l’ennesimo stop dell’autobus.)

Questa assurda vicenda va avanti da svariati anni e nessuno nonostante i reclami dei cittadini e dei conducenti, è stato in grado di istituire, per esempio, delle corse parallele che partano da Frosinone proprio in concomitanza delle partenze da Sora, attraversando quindi Ferentino ed Anagni per poter garantire un servizio efficiente e funzionale per tutti. Buona la volontà da parte del Comune di sopperire alle inefficienze del servizio Cotral tramite l’istituzione di un servizio navetta fino a Ferentino, ma poco funzionale.

Tornando all’odissea, dopo circa un’ora di attesa con il motore acceso, l’autobus con tutti i passeggeri alquanto arrabbiati e soprattutto alquanto in ritardo, finalmente riesce a ripartire insieme al nuovo autobus arrivato in soccorso al primo. Poi c’è il secondo round. Solitamente, dopo una giornata di università e di lavoro c’è chi stanco e disilluso per le poche possibilità che questa società è in grado di offrirci, cerca di riposare durante il viaggio… e invece no!!! E sapete perché? Perché quasi tutti gli autobus in partenza nel pomeriggio da Roma Anagnina direzione Sora sono strapieni, quindi c’è gente che è costretta a viaggiare in piedi anche al ritorno o addirittura c’è gente che è costretta ad aspettare l’autobus successivo che a sua volta è pieno e così via.

Praticamente nel 90% dei casi, chi sale al Policlinico di Tor Vergata o dal Campus Universitario, viaggia in piedi ( valigie comprese. ) Da evidenziare anche che nella maggior parte dei mezzi a disposizione dal servizio Cotral, in caso di pioggia, entra acqua provocando un ennesimo disagio per i viaggiatori i quali nel peggior dei casi sono costretti ad aprire l’ombrello. Ma dove siamo?

In conclusione, quali possono essere le soluzioni ?

  • Innanzitutto sarebbe opportuna una verifica del corretto funzionamento del servizio da parte dell’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti nei confronti di Cotral Spa, al fine di verificare la presenza di qualche eventuale irregolarità riguardo la gestione del servizio pubblico su quattro ruote.
  • In secondo luogo, basterebbe coordinare la partenza di un paio di mezzi in più da Frosinone direzione Roma Anagnina, in grado di caricare passeggeri anche a Ferentino ed Anagni in concomitanza delle partenze da Sora in modo da evitare che gli autobus che partono da Sora siano pieni di gente in piedi già da Frosinone.
  • Istituire un servizio navetta comunale Sora-Roma nelle ore di punta ad andata e ritorno a prezzi sociali.
  • Infine, visto che dalle 14.50 alle 17.00 non vi è alcun autobus in partenza da Roma per Sora, si potrebbero aggiungere due corse da Roma Anagnina in modo da “smaltire” i passeggeri che altrimenti si riversano tutti sugli autobus dalle ore 17.00 in poi.

L’arrivo di nuovi mezzi annunciati dalla Regione Lazio purtroppo tarda ad arrivare, e magari riguardo tale questione il Comune di Sora potrebbe darci buone notizie per il nuovo anno attraverso un attento confronto con la Regione Lazio sui tempi e le attese e la veridicità delle dichiarazioni del Consigliere Regionale Fardelli. Certo, non è un semplice cittadino come me ad avere la funzione di poter instaurare un dialogo con i Responsabili del servizio regionale Cotral e con gli Assessorati di Riferimento dei Comuni coinvolti in tale disagio, ma chi come rappresentante delle Istituzioni di un’importante città come Sora, ha il ruolo di mediare con gli Enti di riferimento, e per questo ritengo sia necessario che l’Assessore Maria Paola D’Orazio con deleghe a: Politiche Ecologiche, Ambiente, Rapporti con la Regione Lazio e con gli Enti Territoriali Locali, Pari Opportunità, Rapporti con le Università e Parlamento Europeo, si faccia portavoce di suddetta problematica.

Tutti gli amministratori locali, di ogni città della Regione Lazio dovrebbero farsi rivalere per le pessime condizioni del servizio pubblico che tra l’altro dovrebbe collegare e rappresentare la nostra Regione. Voglio auspicare, e con me tutti i cittadini studenti e pendolari che quotidianamente usufruiscono di tale servizio pubblico, che il nuovo anno sia ricco di novità positive per tutti».

Alessio Donfrancesco

Commenti

wpDiscuz
Menu