21 maggio 2013 redazione@sora24.it
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L’Istituto Agrario di Alvito vola in Repubblica Ceca per il Progetto europeo “A Healthy Mind in a Healthy Body”

La prossima tappa dell’Istituto Agrario di Alvito sarà la Repubblica Ceca. Il 5 marzo scorso la scuola si è recata in Olanda, ospite dell’Istituto Scolastico St. Canisius – R. K. Scholengemeen Schap, nella città di Almelo. L’Istituto Agrario, infatti, è parte del Progetto Multilaterale Comenius Mody “A Healthy Mind in a Healthy Body”, finanziato dall’Unione Europea. La scuola intende offrire ai suoi studenti una formazione specifica e oggi sempre più richiesta, quella nel settore agro-alimentare, ma con particolare attenzione alle lingue straniere.

I protagonisti di questo progetto sono, oltre all’Italia, rappresentata dall’Istituto Agrario di Alvito, altri sei Paesi europei: Islanda, Repubblica Ceca, Slovenia, Olanda, Scozia, Spagna. “Educare è vivere” diceva Iohannes Amos Comenius, forma latinizzata del nome Jan Amos Komensk´y, pedagogo ceco, vissuto nella prima metà del Seicento; a lui è intitolato il progetto “Comenius mody”, che intende sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica e aiutare gli studenti ad acquisire le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell’occupazione e di una cittadinanza europea attiva.

È esattamente in questo senso che si sono svolte le attività che hanno visto protagonisti Davide Tata e Claudia Tortolani (classe I A), Luca Martini e Loredana Visca (classe I B), accompagnati dal prof. Augusto Terranova, dalla prof.ssa Giuseppina Tomei, insegnante di Lingua inglese e coordinatrice del progetto, e dal Dirigente Scolastico, il prof. Graziuccio Di Traglia.

In vista dell’incontro dello scorso marzo era stato condotto dalla scuola uno studio sulle diversità alimentari tra la generazione dei nonni e quella dei ragazzi. “I risultati che abbiamo ottenuto sono stati illustrati in un meeting e messi a confronto con quelli di tutti gli altri Paesi. Il confronto tra i vari Paesi è per noi non solo molto interessante, ma anche molto importante, perché ci si educa al rispetto della diversità: diversità è ricchezza” ha spiegato la prof.ssa Tomei.

“Quando abbiamo confrontato i risultati, la cosa strana per me è stata non tanto rendermi conto delle abitudini alimentari, che cambiavano radicalmente di Paese in Paese, quanto scoprire che la dieta di oggi è molto diversa, forse troppo, da quella dei nostri nonni, per qualità dei prodotti” ha sostenuto Claudia.

Ora gli studenti stanno ultimando il lavoro da presentare il 28 maggio in Repubblica Ceca: hanno condotto un’indagine sugli alimenti che si trovano maggiormente nei frigoriferi italiani, fotografando questi ultimi; inoltre hanno progettato e realizzato un tavolo da ping pong con materiale riciclato. Questa stravagante costruzione si erge al centro del grande salone che ospita, a un lato, la sala dei professori e che risale alla fine del 1500. Gli studenti ci giocano durante la ricreazione o nell’ora di educazione fisica, organizzando tornei.

Inoltre gli studenti hanno a disposizione piattaforme on line, dove possono chattare in lingua con i ragazzi della scuola che li ospiterà, in modo da favorire la socializzazione e mantenere un contatto costante. “Penso che conoscere la lingua inglese sia fondamentale –ha detto Luca– usarla è stato l’unico modo che ci ha permesso di comunicare con i nostri amici stranieri. È stato divertente conoscere persone nuove; e poi abbiamo anche visitato Amsterdam!”

Sul sito www.comeniusmody.eu si può trovare il racconto, di volta in volta aggiornato, delle attività del progetto.

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