18 dicembre 2014 redazione@sora24.it
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«L’omicidio di Gilberta Palleschi è un punto di non ritorno». L’appello di Fiorenza Taricone

«Quest’Appello, da firmare e da condividere, è rivolto dalla sottoscritta Consigliera provinciale di parità di Frosinone, Fiorenza Taricone, a tutte quelle forze sane, che non solo dicono basta al femminicidio, ma considerano l’omicidio di Gilberta Palleschi un punto di non ritorno.

La professoressa Gilberta Palleschi non era imputabile di alcun comportamento “deplorevole”, non era un’adolescente vestita in modo pericoloso, non usciva da discoteche avendo fatto uso di alcool e sostanze, non aveva un passato da nascondere, elementi questi che ancora oggi fanno commentare a molte persone che le vittime “se la sono cercata”. Gilberta Palleschi ha fatto capire chiaramente che può accadere a tutte, e la psicosi della paura non serve a niente, e neanche far conoscere morbosamente i particolari della sua scomparsa.

Per molte di noi è stato inevitabile ricordare il cosiddetto “delitto del Circeo”e altri efferati delitti compiuti recentemente sul nostro territorio ad Alatri, ad Arce, a Ferentino, a Fontechiari, a Sora, a Veroli, contro vittime innocenti, dove gli assassini, seppure condannati per i loro reati, hanno nuovamente reiterato la loro assurda violenza contro altre donne. Come del resto l’omicida di Gilberta, il quale, ironia della sorte, porta lo stesso cognome della vittima, e che ha pagato in parte le colpe precedenti, riacquistando la libertà.

Occorre prendere parola e capire perché a una persona così pericolosa, lui sì che aveva precedenti, era consentito esprimere liberamente la sua aggressività. Occorre riunirsi per esprimere pubblicamente dolore e proposte, anche per fare in modo che i più giovani vedano chiaramente che non c’è complicità, che le istituzioni sono presenti. Occorre esprimere in modo inequivocabile che ogni gesto compiuto in modo così atroce contro una donna è contro tutte le donne, è contro la comunità, ed è contrario a qualsiasi forma di umana convivenza.

Poco tempo fa, come Referente Rettorale Pari Opportunità, avevo chiesto di appendere nell’atrio di Campus Folcara, all’Università di Cassino e Lazio Meridionale, una maglietta con il volto di Gilberta Palleschi e nel retro, la frase: Rompiamo il silenzio. La maglietta mi era stata donata durante una manifestazione tenuta a Sora, il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza alle donne. Molto tempo era già passato, ma tutti e tutte speravamo. Ora che la speranza è svanita, per non farla morire inutilmente, chiediamo di esprimere l’indignazione di oggi e l’impegno per il futuro. Condividendo quanto è stato proposto da una giornalista in un incontro recentissimo, sarebbe un segno di riconoscenza intestarle uno dei beni sottratti alla camorra, perché sia, come ha scritto Ugo Sciascia, “ a futura memoria”».

Fiorenza Taricone
Consigliera parità provinciale
Università di Cassino e Lazio Meridionale

Tutti coloro che intendono aderire all’Appello sono invitati a comunicarlo anche mail al seguente indirizzo pariopportunita@provincia.fr.it e partecipare Lunedì 22 dicembre alle ore 15,00 presso la Sala dell’Amministrazione Provinciale a Frosinone ad un incontro dove l’Appello verrà presentato in una conferenza stampa.

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