29 luglio 2013 redazione@sora24.it
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Massa e Taurisano: la mattanza continua e non c’è soluzione

L’immane tragedia del bus precipitato ieri sera da un viadotto della A16 Napoli-Canosa, ha fatto scivolare purtroppo in secondo piano due ennesimi drammi familiari. Le raccapriccianti immagini delle lamiere del pullman e delle circa 40 bare allineate sulla provinciale che conduce a Taurano, hanno sconvolto la nostra mente. Probabilmente ci vorranno giorni per ritrovare un po’ di serenità interiore. Quella di Monteforte Irpino, difatti, è una tragedia che ha colpito tutta l’Italia, non solo i concittadini puteolani delle vittime.

Detto ciò non bisogna comunque sottovalutare i due gravissimi fatti accaduti ieri a Massa e oggi a Taurisano nel leccese. Un copione simile per lo stesso tragico finale: due mariti impugnano l’arma da fuoco ed uccidono le rispettive mogli, poi si suicidano lasciando nel buio più totale gli innocenti per definizione, i loro figli.

Situazioni come quelle appena descritte sono oramai all’ordine del giorno in Italia: è triste dirlo, ma ci siamo abituati. Notizie del genere generano in noi lo stesso effetto, perdonate il paragone inopportuno, di quei film visti e rivisti dei quali conosciamo scene e battute. E che non ci emozionano più come la prima volta.

Che fare? Non lo sappiamo. E la cosa ci devasta. Di chi è la colpa? Del benessere? Dei Media? Oppure più semplicemente di un contesto sociale diverso rispetto al passato, quando la donna doveva stare zitta e basta? Mille domande e mille risposte superficiali ed inutili ci bombardano la mente. Sta di fatto che questa mattanza continua e non c’è soluzione, maledizione!

Lorenzo Mascolo – Sora24

Foto: www.lanazione.it

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