13 aprile 2012 redazione@sora24.it
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Massimo Ascione sulle manifestazioni religiose a Sora: “E’ una questione di priorità…”

“I cittadini non devono dimenticare che l’amministrazione comunale ha il dovere di assumersi tutte le responsabilità per ogni decisione presa nell’esercizio delle proprie funzioni. In merito alle polemiche scaturite dalle iniziative (non) promosse in occasione delle appena trascorse festività di Pasqua, credo sia importante focalizzare l’attenzione non tanto sulla quantità di risorse impiegata, piuttosto su quale manifestazione esse sono state effettivamente indirizzate. Ciò che è necessario capire, infatti, è che si è trattato, purtroppo, di una semplice questione di priorità: è bene che i sorani sappiano, a tal proposito, che l’amministrazione ha semplicemente preferito ignorare l’aspetto più sacro e significativo di questi giorni, andando a privilegiare quello meramente consumistico e di facciata. Un chiaro esempio è rappresentato dal mercatino di Pasquetta che, detto così, darebbe addirittura l’impressione di un evento elegante e di grandissimo richiamo pubblico: peccato, invece, che il risultato sia stato ben al di sotto delle aspettative. Risulta quanto mai evidente, pertanto, come l’aver limitato il tutto ad una modesta e mal riuscita fiera sia stata una scelta sbagliata, di cui l’amministrazione deve prendersi la colpa. Con ogni probabilità, i cittadini avrebbero di buon grado rinunciato ad un simile spettacolo, se ciò avesse significato l’impiego di risorse per allestire una manifestazione di carattere religioso, nel solco delle nostre solide tradizioni e radici cattoliche. È stata persa l’occasione di ribadire, una volta in più, quegli indissolubili valori etici e morali che, specialmente in questi giorni, rappresentano l’essenza stessa del nostro essere cristiani: peccato che nessuno, in comune, abbia voluto sottolineare quanto il principale significato della Pasqua sia quello della celebrazione della Resurrezione e non quello puramente ‘festaiolo’. Auspico che quanto accaduto possa essere di insegnamento per le prossime occasioni di celebrazione: amministrare, infatti, vuol dire anche riconoscere quando è stato commesso un errore”.

Massimo Ascione – consigliere comunale di Sora

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