22 giugno 2014 redazione@sora24.it
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Maurizio D’Andria chiede ad Arpa Lazio il monitoraggio dell’aria di Sora nel periodo estivo

Riceviamo e pubblichiamo da Maurizio D’Andria la seguente lettera indirizzata ad ARPA LAZIO.

“Rispondo alle vostre missive, una di Regione Lazio a firma del dott. Palombo del 5/06/2014 prot. n. 322323 e l’altra di ARPA LAZIO a firma dell’Ing. Rossana Cintoli del 16/04/2014 prot. n. 0028636, ambedue con destinatari sia voi due Enti che io e la mia associazione “Cinema & Società”. Dunque, le due note in questione sono a conoscenza di tutti.

ARPA LAZIO con la sua nota citata, ricorda come “ai sensi del d.lgs 155/2010, l’Autorità Competente in materia di controllo della qualità dell’aria è la Regione Lazio….. Ad ARPA LAZIO sono delegate solo alcune funzioni… come la realizzazione delle campagne con mezzi mobili”.

Il dott. Palombo scrive: “Poichè la criticità dell’aria di Sora è ben nota fin dalla prima zonizzazione del territorio regionale, approvata con D. G. R. n. 767/2003 e n. 217/2012 … si chiede a codesta Agenzia (ARPA LAZIO) di valutare l’opportunità di accoglimento della richiesta dell’Associazione (3 monitoraggi estivi, giugno, luglio e agosto)”.

Si segnala agli Enti in indirizzo che dal marzo 2009 la soc. Burgo SpA ha installato una centrale termoelettrica a ciclo combinato (turbogas) di potenza probabilmente superiore ai 50 MW elettrici nel sito Cartiera del Sole di Sora in totale assenza di V.I.A. e presunta violazione di altre numerose norme nazionali (D.P.R. del 12/4/1996, all. A, B, D) e direttive comunitarie.

Detta turbogas ha un camino E300 certificato di potenza emissiva di fumi superiore a 290.000 metri cubi l’ora e emissione di polveri in atmosfera (quasi tutte – 100% del tipo PM2,5 – dati ARPA LAZIO gennaio 2014) pari a 11,5 tonnellate l’anno (fonte Burgo SpA). Si ricorda che un’ultima ricerca medica internazionale del luglio 2013 ha ancora una volta certificato la relazione diretta tra inquinamento dell’aria e insorgenza di malattie cardio respiratorie e tumori tra la popolazione soggetta, in relazione diretta e proporzionale.

I monitoraggi fino ad oggi effettuati (n.6) hanno interessato principalmente periodi invernali dove le precipitazioni atmosferiche e i venti sono più presenti e forti che in altri periodi dell’anno. Ciò nonostante, i monitoraggi effettuati da ARPA LAZIO hanno SEMPRE riscontrato valori delle PM2,5 MOLTO AL DI SOPRA della soglia massima di tolleranza per la salute umana (fissata a 25 microgrammi/mt cubo d’aria), raggiungendo anche un + 940% su tale soglia massima nell’ultimo monitoraggio svolto in località TOFARO (dati ARPA LAZIO), con 8 giornate con valori non dichiarati da ARPA LAZIO per sospetti “motivi tecnici”.

E’ perciò del tutto evidente che si rende necessario effettuare nuovi monitoraggi dell’inquinamento atmosferico di Sora anche in periodo estivo e dovrebbe essere cura e compito dei due Enti preposti organizzare tali monitoraggi in periodo estivo e non l’associazione “Cinema & Società” a farne ripetuta richiesta.

NON E’ PERTANTO TOLLERABILE che REGIONE LAZIO e ARPA LAZIO “giochino a rimpiattino”, passandosi le responsabilità in condizioni di “valutazione dell’opportunità” e non di COMANDO E NECESSITA’ ESTREMAMENTE URGENTE.

Si ricorda che 3 funzionari di REGIONE LAZIO sono già imputati in un procedimento penale a loro carico “per non aver applicato la V.I.A.” ed inoltre c’è in corso un secondo procedimento d’urgenza, con giudizio civile, presso stesso Tribunale di Cassino per INQUINAMENTO ATMOSFERICO E ATTENTATO ALLA SALUTE PUBBLICA promosso da 105 cittadini riuniti in Class Action avverso la soc. BURGO SpA, REGIONE LAZIO, PROVINCIA DI FROSINONE E COMUNE DI SORA.

Rigettiamo perciò con sdegno la tecnica adottata del c.d. “rimpallo di responsabilità e valutazioni” tra gli Enti e preannunciamo che tali lettere verranno portate all’attenzione del sig. Giudice del Tribunale Civiledi Cassino, a documentazione del grado di INEFFICIENZA E VIOLAZIONE DEI DOVERI D’UFFICIO degli enti in questione, comportamenti lesivi della TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA.

Chiediamo pertanto alle Procure che ci leggono per conoscenza, di seguire con più prestanza, presenza e forza le “divagazioni” degli Enti interessati onde perseguire e reprimere tutti gli eventuali comportamenti assunti non in linea con i compiti istituzionali e rasentanti al limite, “l’omertà”.

Basta citare il PAES redatto dal Comune di Sora nella quale, tra le fonti di inquinamento dell’aria si menzionano il traffico, il riscaldamento domestico MA NON LE INDUSTRIE, in particolar modo la Cartiera del Sole che non è nemmeno indicata nella sua ubicazione, pur essendo tale potere di controllo in capo al sindaco stesso. Comportamento che è sfociato nell’adozione conseguenziale di atto URGENTE del sindaco per il controllo delle caldaie domestiche e dell’istituzione di n. 4 domeniche a traffico limitato (già disattesa) al fine di contenere l’inquinamento atmosferico dell’aria di Sora definito come “grave”, ma di nessun controllo sulle industrie indicate.

Torniamo perciò a richiedere CON URGENZA e senza ulteriori rimpalli di volontà, lo svolgimento di 3 monitoraggi estivi, con posizionamento della centralina mobile in piazza S. Restituta, luogo sotto vento rispetto alla fonte di emissione (turbogas) e ai precedenti monitoraggi svolti in località S. Domenico (sopra vento).

Si ricorda che si stà trattando della salute di 50.000 residenti compromessa non solo dall’enormità dell’inquinamento da PM2,5 registrato nell’aria di Sora quanto anche dagli atteggiamenti e comportamenti degli Enti in questione che a ben vedere sono ben passibili di azioni penali, quali sono le OMISSIONI DI ATTI D’UFFICIO e i “favoreggiamenti”. Dalle Procure ci attendiamo una difesa “senza se e senza ma” della salute dei cittadini, non condizionata da nient’altro che dalle Leggi in vigore.

In attesa di riscontrare la presenza della centralina mobile in piazza S. Restituta in Sora e di ricevere un vostro parere positivo esplicito e un controllo anche da parte degli organi inquirenti preposti, porgo distinti saluti.”

Associazione Cinema & Società
Il Presidente Dott. Maurizio D’Andria

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