18 novembre 2012 redazione@sora24.it
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Maurizio D’Andria (VERDI Sora): “Turbogas e Arpa Lazio: due scandali”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Dott. Maurzio D’Andria dei VERDI Sora: “A beneficio e dei lettori illustro il contenuto dei due monitoraggi svolti da Arpa Lazio Frosinone nei mesi di febbraio e ottobre 2012. Il monitoraggio di febbraio ha presentato valori per le PM2,5 e PM10 altissimi, molto al di sopra delle soglie di salvaguardia della salute umana fissati in 25 micro grammi per metro cubo d’aria (20 micro grammi per impianti posti nelle città, come nel nostro caso). Devo ricordare che le PM2,5 sono di quasi esclusiva produzione della turbogas mentre le PM10 le producono anche i motori delle auto e le caldaie dei riscaldamenti a metano.

Le PM2,5 si ottengono infatti dallo scoppio del metano alle altissime temperature di esercizio della turbogas e non dalla sua combustione che produce invece PM10. Quindi, trovare valori altissimi delle PM2,5 nell’aria che respiriamo significa in buona misura, conoscendo il territorio e le aziende che vi lavorano, che la turbogas inquina pazzescamente tutta l’aria che respiriamo. Ma perchè è così grave riscontrare nell’aria tali PM2,5? Sostanzialmente perchè essendo particolato secondario, cioè micro polveri che si formano in atmosfera (e non ai camini della turbogas stessa, motivo per cui i monitoraggi ai camini svolti dalla Burgo SpA non servono affatto allo scopo) con l’ausilio degli ossidi di azoto (NOx), dell’ozono e di altre componenti chimiche pure presenti in aria, queste sono così piccole da potersi osservare solo al microscopio e capaci perciò di entrare direttamente negli alveoli polmonari e nel sangue e per questa via, procurare o aggravare gravi patologie cardio respiratorie soprattutto nei bambini di giovanissima età (con difese immunitarie ancora basse) e nelle persone anziane e malati (per gli stessi motivi). Negli anziani, spesso la causa degli ictus o degli infarti sono proprio le difficoltà respiratorie e cardiache provocate da questi inquinanti tanto è vero che oramai è super noto a tutti i medici che all’aumentare di tali sostanze in aria, aumentano immediatamente i ricoveri ospedalieri per le patologie appena dette. Dunque, molte morti per infarto ed ictus a Sora si potrebbero evitare o ritardare se l’aria che si respira fosse priva delle PM2,5. Oltre alle PM2,5 la turbogas produce anche gli ALDEIDI e polveri di METALLI PESANTI, sostanze anche queste pericolosissime perchè cancerogene e induttori di principi tumorali. L’ArpaLazio Frosinone infatti si guarda bene dal monitorare questi due inquinanti in ciò facendo (non facendo) essa si dimostra piuttosto dalla parte delle aziende che dalla parte dei cittadini. Ricordo che ArpaLazio è una agenzia della Regione Lazio con compito esclusivo di monitoraggio e difesa ambientale i cui stipendi degli occupati sono pagati con i soldi delle nostre tasse. Dunque, il monitoraggio di febbraio scorso presentava dati veramente allarmanti per la salute di noi sorani e abitanti limitrofi. Da fonte certa (operai della Cartiera del Sole) sappiamo che a febbraio la cartiera era regolarmente in funzione e così la sua turbogas. Il monitoraggio svolto lo scorso ottobre è stato svolto invece in un periodo di cassa integrazione dei lavoratori con turbogas ferma. La conferma ci viene data dagli stessi operai (questi si bravi) della Cartiera del Sole. Infatti, nel monitoraggio di ottobre troviamo valori delle PM2,5 e PM10 certamente più bassi di quelli monitorati a febbraio ma troviamo pure dati che mostrano una costanza di valori per ogni ora del giorno, per tutti i giorni monitorati, piuttosto “sospetti” tanto da lasciarci più di qualche dubbio sulla loro esattezza, tanto più che questi non vengono indicati nell’ultimo giorno di monitoraggio (23 ottobre) e che partono dal 9 ottobre anzichè dal 1 ottobre come dovrebbe essere giacchè il furgoncino ci pare essere stato posizionato in piazza S. Restituta proprio a partire dal 1° ottobre. Ma non avendo fatto nessuna foto con giornale o calendario alla mano, non possiamo dirlo con assoluta certezza. Una ragione di tale eventuale omissione risiederebbe nel fatto che nella prima settimana di monitoraggio si sarebbero potuti trovare valori elevati delle PM2,5 e Pm10 a causa della stagnazione dell’aria della settimana precedente, a turbogas in funzione. Idem per i dati dell’ultimo giorno, a ripresa lavori e turbogas. Mettere questi valori sullo stesso foglio avrebbe significato sostanzialmente individuare anche la fonte dell’inquinamento. Cosicchè i dati registrati ad ottobre, con cartiera e turbogas ferme, starebbero ad indicare il livello di inquinamento che Sora presenterebbe con il fermo di attività.

L’assessore D’Orazio ha dichiarato che i dati presentati da Arpa Lazio erano buoni? Ne siamo felici. Abbiamo cosi determinato come potrebbe essere l’aria che respiriamo senza l’inquinamento della turbogas. Ma abbiamo altresì determinato per differenza, quale è il contributo inquinante della Cartiera del Sole e della sua turbogas. Se mediamente a febbraio le PM2,5 mostravano un valore medio pari a circa 50 micro grammi per metro cubo d’aria (per difetto, e con soglia di salubrità di 20-25 micro grammi), ad ottobre si è registrata per le PM2,5 una media pari a 10 micro grammi per metro cubo d’aria. Perciò, tra il fermo impianti e fermo turbogas e con impianti e turbogas in azione, registriamo un incremento di inquinamento da PM2,5 per circa + 40 micro grammi per metro cubo d’aria (+ 400%). Arpa Lazio nel non commentare i dati di ottobre si sta rendendo partecipe dello stato di disinformazione dei cittadini di Sora, Campoli, Pescosolido, Isola del Liri ecc…

Noi ambientalisti e cittadini torniamo a chiedere che alla turbogas vengano messi i filtri anti particolato e che Arpa Lazio svolga monitoraggi dell’aria almeno un mese si e uno no, anziché ogni 6 mesi come sta facendo ora e che determini con assoluta certezza quale è il carico inquinante prodotto dalla Cartiera del Sole e della sua turbogas perchè più dei loro benefit è importante la salute dei cittadini. Vogliamo anche che il prossimo monitoraggio (a brevissimo) venga svolto con il posizionamento della centralina mobile nel piazzale dell’ospedale che si trova proprio sotto vento. Vogliamo sapere cosa respirano i malati ricoverati in ospedale. LA SALUTE NON SI COMPRA, NON LA POSSIAMO VENDERE.”

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