martedì 16 aprile 2013 redazione@sora24.it

Nazzareno Pilozzi, deputato SEL alla Camera: “Il Tribunale di Sora non deve chiudere”

“Rinviare la chiusura del Tribunale di Sora, questo l’appello che sento di rivolgere al Presidente del Tribunale di Cassino”. Così Nazzareno Pilozzi, Deputato di Sinistra Ecologia e Libertà, sulla vicenda del Tribunale di Sora, destinato a chiudere a seguito della recente riforma della Giustizia ma la cui chiusura potrebbe essere prorogata dal Presidente del Tribunale di Cassino con una decisione da prendere entro il prossimo 30 aprile.

“Il Tribunale di Sora  – spiega Pilozzi – serve una utenza molto importante e la sua soppressione costringerà avvocati e cittadini a lunghe trasferte presso il Tribunale di Cassino, rendendo ancora più lontana la già precaria amministrazione della Giustizia nel Lazio e senza alcun risparmio concreto sui costi della giustizia. La legge consente al Presidente del Tribunale (di Cassino) la proroga della chiusura fino a 5 anni e ciò per comprovate ragioni tecniche ed operative.

La sede di Sora non comporta costi particolari per il Ministero, essendo a carico del Comune i costi di gestione della struttura, di proprietà comunale, migliaia di fascicoli, civili e penali, pendono in quella sede e credo debba essere concesso il termine quantomeno per smaltire tutti i fascicoli pendenti, continua Pilozzi.

Ferma l’esigenza di salvaguardare la già disposta permanenza in vita del Tribunale sub provinciale di Cassino, non può non condividersi la richiesta della cittadinanza, delle Istituzioni, delle categorie economiche, sociali e professionali del Territorio di Sora, a tenere in vita anche l’unico presidio giudiziario di zona. Il mio è un Sostegno convinto perché, nella difficile, impegnativa ed irrinunciabile lotta alla criminalità e per l’affermazione della legalità, i presidi giudiziari, soprattutto in territori a rischio, vanno mantenuti e potenziati, non solo per la gestione della amministrazione penale ma anche e, forse, soprattutto, per la amministrazione della giustizia civile, ha concluso Pilozzi.

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