7 luglio 2012 redazione@sora24.it
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Operatrici dei Servizi Sociali a Sora senza stipendio

Quattordici operatrici addette ai Servizi di Assistenza Domiciliare di Sora e tredici addette al Centro Disabili Adulti di Sora e Arpino sono senza stipendio. Torna quindi il problema dei ritardo nei pagamenti dei compensi per queste lavoratrici che assicurano quotidianamente servizi sociali delicati e fondamentali nel territorio del sorano, che ha come Ente capofila l’AIPES.

I tempi lunghi per ricevere le retribuzioni sono ormai diventati una consuetudine per questo personale che con senso di responsabilità e passione si reca tutti i giorni al lavoro sostenendo a proprie spese tutti gli spostamenti indispensabili per il regolare svolgimento del servizio, perché è consapevole di fare un lavoro delicato e di estrema importanza, visto che è rivolto alle fasce più deboli della società: anziani e diversamente abili. La Regione ritarda a provvedere a liquidare i relativi fondi all’AIPES di Sora e tale ritardo provoca non pochi problemi di gestione all’Ente che non paga le cooperative che gestiscono i servizi, che a loro volta non pagano gli stipendi: così a rimetterci, in tutta questa situazione è la fascia più debole, ossia il personale dipendente.

Le lavoratrici dipendenti della cooperativa sociale Anima e Amicizia, che assicurano i servizi sociali appaltati dall’AIPES e le ore di integrazione di assistenza domiciliare affidate loro dal Comune di Sora, a causa dei ritardi nei pagamenti registrati da tutti i soggetti istituzionali menzionati non ce la fanno più. La Regione, l’AIPES, il Comune di Sora, le Cooperative dovrebbero tutti liquidare quanto di loro competenza e contemporaneamente avere il coraggio di sospendere i servizi erogati fino a che non si ritrovi un equilibrio economico: l’ultimo stipendio percepito è relativo al mese di gennaio 2012!

Forse nessuno vuole prendersi la responsabilità di sospendere i servizi rischiando la rivolta dei familiari di anziani e disabili, ma certo è che gli operatori non possono continuare a lavorare senza stipendio. Per queste ragioni la CGIL FP di Frosinone ha indetto lo stato di agitazione del personale ed è pronta a proclamare lo sciopero se non verranno pagati subito gli stipendi a queste lavoratrici. Basta chiacchiere: con le parole non si pagano le bollette!

Il Segretario Generale CGIL FP – Beatrice Moretti

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