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Ospedale: da Isola Liri Trombetta si schiera con Vinciguerra e invita Quadrini a prendere posizione

Pubblicato illunedì 14 settembre 2015   
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Di seguito il testo dell’intervento del consigliere comunale di Isola del Liri, nonché medico in servizio presso il reparto di Oncologia dell’ospedale SS. Trinità, Dott. Giorgio Trombetta, durante la seduta di oggi nella città delle cascate. Trombetta ha sostanzialmente chiesto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Quadrini di essere presente al consiglio straordinario in programma martedì 15 in Comune a Sora, allargato ai 27 sindaci del Distretto C. Lo stesso medico, inoltre, ha ribadito la sua vicinanza all’Associazione Dipendenti Ospedalieri, condividendo punto per punto il documento presentato dal Dott. Vinciguerra, presidente del sodalizio.

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«Sappiamo tutti come da Venerdi 11 Settembre 2015 l’ADO (Associazione Dipendenti Ospedalieri), con il suo Presidente Dott. Vinciguerra, presidi pacificamente la Sala Consiliare del Comune di Sora in attesa di un Consiglio Comunale straordinario, con la presenza dei 27 Sindaci del comprensorio, che si terrà domani Martedi 15 Settembre, alle ore 18,00 presso la sala Consiliare di Sora. Il rischio é la chiusura definitiva di U.O.C. quali Pediatria, Ostetricia, Psichiatria e Cardiologia, quindi il completo demansionamento del S.S. Trinità.

Si continua a ripetere che questo P.O. é destinato a divenire Polo Oncologico, ma qualcuno vorrà spiegarci come possa divenire Polo Oncologico senza le minime ed adeguate U.O. specialistiche necessarie al Polo Oncologico stesso. L’U.O.C. di Pediatria rischia la chiusura: tale Reparto, da anni, garantisce il servizio assistenziale ai nostri bambini con solo 4 medici, trascinandosi in attesa di un cambiamento che non é mai arrivato.

La chiusura del Reaparto di Pediatria comporterà naturalmente anche la chisura del Reparto di Ostetricia: reparto questo che conta circa 1000 parti l’anno. Quale donna verrà mai a partorire a Sora in assenza di un Pediatra necessario all’assistenza del nascituro? L’U.O.C. di Cardiologia non se la passa di certo meglio. Da mesi i Medici di guardia sono solo 3 e di loro solo due effettuano turni di reperibilità. Come si ovvia a tutto cio? Con l’acquisto di prestazioni sanitarie mediche, spendendo decine di migliaia di euro al mese. Non é questo cio che noi cittadini naturalmente vogliamo.

Il Laboratorio di Analisi ormai é ridimensionato a centro prelievi ed a lavorare solo pochi esami di urgenza. Il resto viene inviato tutto presso l’Ospedale di Frosinone, dove oramai son state già spostate strumentazioni e parte del personale. Naturalmente ciò non ha ridotto i tempi di risposta degli esami e neanche ridotto i costi, in quanto si sono allungati i tempi di degenza del paziente stesso.

L’U.O. di Rianimazione, punto di eccellenza con l’U.O. di Oncologia di tale Nosocomio, non può contare sulla Microbiologia necessaria per il monitoraggio delle infezioni nosocomiali con il conseguente rischio di gravi sepsi dei pazienti ricoverati. Centro Trasfusionale: chiusa già da dieci giorni con disponibilità di una solo frigoernoteca che conserva solo 5 sacche di sangue 0 negativo. Come si può garantire la salute del paziente ricoverato in preda ad un’emorragia con solo 5 sacche di sangue disponibili in sede; ancor peggio se le emergenze in ospedale siano più di una, come peraltro già accaduto. Per aver le ulteriori sacche di sangue si deve attendere che arrivi, via auto con un camminatore, dall’Ospedale di Frosinone.La situazione dell’U.O. di Ortopedia non é da meno: anch’essa dispone di soli 4 medici ed é la prima, in Provincia, per numero di interventi.

Tale situazione non può in nessuno modo garantire un’adeguata assistenza sanitaria ai pazienti del Territorio. Troviamo giusto chiedere, come peraltro già indicato dal dott. Vinciguerra,:

– Un avviso pubblico urgente bandito dalla ASL di Frosinone per 7 medici (2 Pediatri, 1 Ginecologo, 2 Cardiologi, 1 Psichiatra ed 1 Ortopedico) destinati da bando al P.O. S.S. Trinità di Sora per la concessione di 7 deroghe urgenti da parte della Regione Lazio o in seguito a richiesta per il rispetto dei LEA e quindi al di fuori del numero di deroghe prefissato come già avvenuto nella ASL di Rieti o altra soluzione che garantisca stabilità a medio termine delle UU.OO in crisi.

– Il mantenimento del Laboratorio di Analisi e del Centro Trasfusionale con l’immediata riassegnazione a tempo pieno del Personale Medico e Tecnico e dei macchinari spostati a Frosinone».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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