11 giugno 2014 redazione@sora24.it
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Ospedale: Frosinone 14 ortopedici, Cassino 5, Sora 3. Tersigni si ribella

E’ notizia di queste ore che l’Ospedale SS Trinità di Sora potrebbe subire un ulteriore ridimensionamento. In particolare si fa riferimento al reparto di ortopedia che dovrebbe cessare la sua attività già dal prossimo lunedì. I pazienti che avranno bisogno di prestazioni specialistiche saranno quindi obbligati a raggiungere Frosinone o Cassino con difficoltà facilmente immaginabili. Per questa ragione il Sindaco di Sora ha convocato con la massima urgenza, presso la sede municipale, un vertice a cui sono stati invitati tutti i 27 sindaci del polo C e i rappresentanti istituzionali, regionali e nazionali della nostra Provincia. L’incontro si terrà venerdì’ 13, alle ore 18.00, con lo scopo di far fronte comune per la difesa del nosocomio sorano e reagire alla volontà di depotenziamento del reparto di ortopedia.

“Ritengo la decisione del direttore generale della ASL di chiudere il reparto di ortopedia di Sora, dal 1 di luglio al 31 di agosto, inaccettabile – dichiara il sindaco -. L’eventuale perdita del reparto per l’ospedale di Sora e per tutto il territorio comporterebbe un pericoloso abbassamento della qualità del servizio sanitario”. La decisione di sospendere il servizio sarebbe legata alla carenza di personale medico “ma visto l’organico degli ortopedici attualmente in servizio presso la ASL di Frosinone, – spiega Tersigni – resta difficile comprendere le differenze che esistono tra i vari reparti di Frosinone Cassino e Sora.

Nello specifico, non è chiaro perché il nosocomio di Frosinone abbia quattordici medici ortopedici in organico, Cassino cinque, mentre il SS Trinità solo tre. In attesa delle deroghe che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dovrebbe concedere, riterremmo opportuno che il direttore generale trasferisca due unità mediche ortopediche da Frosinone a Sora evitando così di penalizzare un territorio di circa 150.000 abitanti che ha come riferimento il nostro ospedale. Ritengo – chiude il primo cittadino – che la misura sia ormai colma e che con l’appoggio dei cittadini e dei sindaci del polo C attueremo qualsiasi forma di protesta pacifica a tutela del nostro nosocomio e della nostra salute.”

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