30 maggio 2013 redazione@sora24.it
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Ospedale: ringraziamenti e timori di una mamma del Sorano

Nel Dicembre scorso abbiamo rischiato di perdere alcuni reparti dell’Ospedale SS.Trinità di Sora, in particolare Ostetricia-Ginecologia, Neonatologia e Pediatria. Da qui la paura e l’incertezza di non poter ricevere cure adeguate per i propri figli che ha spinto molte madri a rivolgersi direttamente ad altre strutture. Ciononostante il personale del nosocomio sorano ha continuato a lavorare in ogni reparto e ambulatorio con la consueta professionalità caricandosi sulle spalle tutto il peso di una situazione palesemente precaria e che ancora oggi non accenna a stabilizzarsi.

I risultati, dolci da leggere e amari da commentare, sono sempre gli stessi: sovente, difatti, ci capita di ricevere messaggi di ringraziamento da parte di pazienti che si rivolgono alla nostra struttura. La cosa ci dà ovviamente piacere, ma al tempo stesso aumenta la quantità di rabbia che cova nel nostro cuore e che si manifesta maggiormente quando capiamo che la politica è una fitta rete di rapporti che immobilizza i suoi protagonisti rendendone praticamente nullo il potenziale.

Proprio stamane abbiamo ricevuto l’ennesimo attestato di stima nei confronti dei medici dell’Ospedale sorano da parte di una mamma del nostro territorio: “Sento il bisogno di ringraziare pubblicamente i medici del SS.Trinità, in particolare quelli del reparto di Pediatria, perché grazie ad una loro diagnosi tempestiva ed accurata hanno permesso la guarigione di mia figlia. Ritengo pertanto inopportuno che la nostra città rischi continuamente di restare priva di un soccorso immediato e soprattutto così importante”.

Come dare torto a questa donna? Ma soprattutto, cosa risponderle? Cari politici, la campagna elettorale è finita da un pezzo, ma quella richiesta di maggiore equilibrio nella Sanità provinciale, ottenibile con l’istituzione di tre Dea di Primo Livello, uno a Sora e gli altri due a Frosinone e Cassino, non ci sembra sia stata ancora accolta, anzi. Sarebbe il caso di iniziare a chiedere ciò che ci spetta senza aspettare la prossima emergenza: per Sora infatti si continua a parlare di un lento percorso che porterà il SS.Trinità, tra un paio d’anni, a diventare ospedale di base: ciò significa che se le cose non cambieranno e il valore delle nostre vite sarà considerato inferiore a quello di coloro che abitano lungo l’asse autostradale.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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