lunedì 24 agosto 2015 redazione@sora24.it

Paradossi sul modello salute: malasanità / buona sanità

I “meriti” che la Manager ha accumulato con la sua opera cinica, puntigliosa e scientifica di annichilimento della sanita’ ciociara , nel momento del premio hanno spinto le truppe cammellate del potere ha intonare peana nei suoi confronti. Tali personaggi sono coloro a cui va ricondotta la responsabilità della decadenza dell’Italia dominata dal disegno renziberlusconiano.

Le lodi sperticate per noi oltre ad essere fuori posto non sono neanche meritate in quanto il personaggio è stato solo l’esecutore di idee e disegni che vengono da più in alto. Che tra l’altro alle prossime elezioni si vanteranno di aver rimosso un personaggio non gradito.

Noi che non guidiamo cammelli, ma più prosaicamente forse un asinello, ci distinguiamo dalla canea degli Yesman e vogliamo ricordare i guasti e le disfunzioni che ha lasciato la Manager. Una delle strutture più gettonate dei periodi di ferie sono i Pronto Soccorso e su tale tema voglio far riflettere i cittadini con una esperienza diretta.

Il g.9 di questo agosto affocato sono ricorso alle cure del P.S. di Sora. Scena di primo impatto secondo il solito, dopo la cura organizzativa presente, più di 40 pazienti e una sparuto gruppo di sanitari che si prodigavano senza risparmio a trovare una sistemazione appena dignitosa a gente con patologie , alcune gravi, altre meno, e a fare gli accertamenti clinici e i relativi approfondimenti per eventuali smistamento ai reparti.

In effetti per tutta la notte gli operatori sanitari hanno sopperito con il sacrificio personale alle discrasie del servizio. La situazione non presentava alcuna variazione neanche nei giorni successivi , per cui ho creduto doveroso dare la mia testimonianza di una realtà che è il biglietto da visita della sanità.

Assoluta cronica insufficienza degli organici , fidando nella professionalità del personale che da il massimo di se stesso, esempio di grande civismo e solidarismo trascurabile disponibilità di posti letto nei reparti con ripercussione sui PS dove i pazienti restano parcheggiati
a Sora situazione igienica che dovrebbe far vergognare tutti coloro che dirigono una struttura sociale a cui accedono e in cui rimangono per giorni malati, UN SOLO BAGNO PER UN NUMERO DI PRESENZE CHE SPESSO SUPERA LE 50. Credo che i centri di  accoglienza per i profughi abbiano maggior rispetto per i ricorrenti.

Siamo tornati alla naja quando alla sveglia chi non era tra i primi doveva arrangiarsi, definire assistenza questo trattamento è un cortese eufemismo. Ma il Personale oltre le cose straordinarie che fa ordinariamente, riesce a fare anche miracoli e i pazienti dell’11 ne hanno vissuto uno. Nel pomeriggio una paziente in attesa per problemi ortopedici subiva un arresto cardiaco e immediatamente noi ricoverati ci siamo trovati all’Ospedale Bethesda o a Beverly Hills comunque nella scena di un centro d’urgenza americano.

In pochissimi secondi tutto il personale volava a prendere posizione per l’emergenza, immediatamente scendeva il rianimatore, i loro sforzi avevano successo. MORALE: GLI OPERATORI VALGONO E’ IL RESTO CHE FA ACQUA. Questa sanità è un oltraggio alla civiltà, è un oltraggio ai cittadini, è uno sfregio ai nostri sanitari, preparati,disponibili e calati nei valori del giuramento di Ippocrate.

Rodolfo Damiani

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