5 novembre 2014 redazione@sora24.it
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Sabato 8 novembre: chiusura del Festival organistico internazionale “Città di Sora”

Il I Festival Organistico Internazionale ‘Città di Sora’ è giunto ormai, dopo 3 entusiasmanti appuntamenti, alla sua conclusione che sarà celebrata il prossimo sabato, 8 Novembre, come di consuetudine nella chiesa di Santo Spirito in Sora.

Nell’appena trascorso sabato, 1 Novembre, il maestro ungherese Toth-Vajna Zsombor ha dato prova di una grande e corroborata esperienza musicale (basti ricordare che si è esibito già in USA, Italia, Germania, Olanda, Romania, Ungheria), nonostante la giovanissima età, attraverso un repertorio di alto spessore culturale che ha messo in mostra le sue doti tecniche e le conoscenze della letteratura organistica, anche quella del nostro paese. Proponendo all’attento pubblico una serie di ‘Toccate’ del più grande compositore italiano di musica organistica, Girolamo Frescobaldi, il maestro ha messo in rilievo le potenzialità foniche ed espressive dello strumento storico che ha sede nella chiesa sorana di Santo Spirito, vero gioiello del patrimonio artistico – culturale del territorio. Il concerto è stato aperto e chiuso da alcune danze ungheresi anonime, del periodo barocco, che hanno fornito al numeroso pubblico la possibilità di immedesimarsi, pur per pochi minuti, in una cultura per tanti versi lontana e distinta dalla nostra.

Al giovanissimo interprete sono stati tributati lunghi minuti di applausi, così come grande apprezzamento è stato dimostrato al Coro Polifonico ‘Voci Sparse’, diretto dal maestro Giacomo Cellucci, che ha offerto un ‘intermezzo’ al concerto con meravigliose pagine di musica corale polifonica rinascimentale e del primo periodo barocco, contribuendo a confermare un’atmosfera di ‘nobile’ e raffinato evento culturale.

La rassegna, come ricordano i numerosi appassionati che ormai seguono con costanza e passione l’evento, è stata aperta dal maestro italo – olandese Matteo Imbruno, continuata dallo spagnolo Samuel Pedro Maillo De Pablo e dall’ungherese Toth-Vajna Zsombor: per la chiusura, ovviamente, non poteva mancare un maestro italiano, il maestro Antonio Varriano.

Antonio Varriano è docente di organo e composizione organistica presso il conservatorio N. Sala di Benevento dal 2009, dopo aver insegnato in precedenza in altri conservatori. Si è formato in Italia e perfezionato in vari corsi all’estero con i più importanti maestri (H. Vogel, M. Radulescu, M. Chapuis – Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia; D. Roth, E. Kooiman – Corsi annuali di Cremona; M. Haselböck – Musikhoochschüle di Lubecca); si è poi trasferito in Olanda dove ha conseguito il Diploma d’Organo al Conservatorio di Musica di Rotterdam, perfezionandosi poi nella ‘Soloistclass’ con B. Winsemius e B. van Oosten. Un artista di primo livello, dunque, per chiudere la manifestazione in quell’alto tono culturale e musicale nella quale essa ha avuto il suo sviluppo.

A completare l’offerta musicale, la partecipazione delle corali che hanno partecipato all’iniziativa: la corale polifonica ‘Armonie di Valleradice’, diretta dal m° Alessandro Alonzi e il coro ‘Voci Sparse’ , diretto dal m° Giacomo Cellucci.

Non mancheranno sorprese e ‘novità’ per il pubblico presente: ancora una volta rivolgiamo l’invito a tutta la cittadinanza e alle cittadinanze del circondario, che hanno partecipato con interesse e continuità, a prender parte a questo evento importante per la nostra realtà territoriale.

Sabato 8 novembre, ore 21.00, con una ricchissima offerta musicale e culturale, l’Associazione Culturale ‘Armonie di Valleradice’ sarà presente a confermare ancora una volta quanto sia bello ed importante fare cultura e valorizzare il patrimonio artistico della nostra città, offrire ai nostri concittadini e ai giovani interessati alla musica e alla cultura un evento tanto raro quanto prezioso e unico.

Il Direttore Artistico, m° Alessandro Alonzi

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