26 novembre 2012 redazione@sora24.it
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Salvatore Lombardi: “Ieri a Sora hanno votato decine di persone che non avevano diritto di voto inficiando di fatto il risultato stesso e nessuno ha detto niente.”

Ci scrive Salvatore Lombardi sulla nostra pagina Facebook: <<Cari amici di Sora24, lo sapete quando mi rivolgo a voi mi piace farlo libero dalla pomposità dei comunicati stampa e con il tono più confidenziale possibile come si fa tra amici attorno ad un tavolo quando si discute di qualsiasi argomento o come si conviene qui sui social network. Sono sicuro che la vostra casella di posta elettronica trabocca di comunicati in cui Tizio ha vinto, ma pure Caio e, a guardare bene pure Sempronio non se l’è passata male. E poi le dichiarazioni su quanto è stata bella questa giornata di democrazia, che la politica e l’antipolitica, che la partecipazione e l’astensionismo, che Renzi e Bersani, che Sora e l’Italia e bla bla bla. Ma in questo day after del primo turno delle primarie del centrosinistra mi piacerebbe offrire spunti di riflessione più originali e, magari, in controtendenza rispetto al coro univoco di voci e se qualcuno se la piglia, beh pacienza!!!

Innanzitutto nulla da dire sul risultato. Se i nostri concittadini si sono espressi in questa maniera evidentemente questa è la volontà dell’elettorato progressista sorano e questi sono, senza girarci intorno, i rapporti di forza attuali tra i vari “tifosi” dell’uno o dell’altro candidato. Ci tengo a fare questa precisazione perché le riflessioni che voglio condividere con voi nulla hanno a che vedere con la veridicità del risultato.

Tra i militanti storici dei partiti di centrosinistra che ieri hanno partecipato al voto più di qualcuno esprimeva stupore (e in qualche caso anche rabbia) nel vedere persone dichiaratamente avverse alla alleanza PD-SEL-PSI partecipare alle “nostre” primarie, e si chiedeva “ma come è possibile che quel tizio, che di sicuro alle prossime elezioni mi troverò contro, oggi sia a qui a scegliere ciò che è meglio per me?”. È possibile. Non è giusto ma, purtroppo, è possibile. E, nel rispondere a tale domanda, visto che finalmente è passato questo benedetto primo turno, posso finalmente rispondere anche alla domanda sul perché non ero direttamente impegnato nei seggi. Se io fossi stato, non dico Presidente o Scrutatore ma, anche solo rappresentante di lista di sicuro oggi si sarebbe parlato di un caso Sora. E sapete perché? Perché nel giorno di espressione della democrazia più pura, quella in cui liberi cittadini decidono di autoorganizzarsi e autodeterminarsi io mi sarei battuto fino alla fine per far rispettare la cosa più importante per la democrazia: le regole. E le regole delle primarie ieri sono state ripetutamente infrante. Non ci credete? Il comma 7 dell’articolo 3 del Regolamento delle primarie recita testualmente: “Non sono ammessi al voto per le primarie coloro che non abbiano sottoscritto il pubblico Appello e la Carta di intenti della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” o coloro che svolgano attività politica in contrasto con la Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune”.” Avete letto? “O COLORO CHE SVOLGANO ATTIVITÀ POLITICA IN CONTRASTO CON LA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA “ITALIA BENE COMUNE”.

Ieri a Sora hanno votato decine di persone che, passatemi l’espressione, non avevano diritto di voto inficiando di fatto il risultato stesso e nessuno ha detto niente. Passi che un comune cittadino in passato ha votato a destra ed ora si senta attratto dalla coalizione di csx, passi pure che si possa essere stati candidati in altri partiti ma ora si è cambiato idea ( e meno male che ancora è così) ma come si fa a far votare militanti e attivisti di partiti alternativi ai nostri e addirittura coniglieri comunali in sintonia con l’attuale giunta di destra della Polverini? Ed io non la voglio mettere neanche sul piano etico (concetto sconosciuto ai più) ma sul piano del semplice rispetto delle regole. Regolamento alla mano, quelle persone non potevano votare. Punto. Non c’è nulla da discutere. E se invece la vogliamo mettere sul piano logico, ma vi pare normale che si chiami a partecipare alle nostre scelte chi domani ci voterà contro? È assurdo. È paradossale. È da stupidi.

L’altra cosa imbarazzante è stata la massiccia presenza di persone vicine ad un noto politico locale che, nel mal riuscito tentativo di mascherare questa sua intrusione, ha mandato a votare le sue terze e quarte linee nella speranza che la sua azione fosse il meno riconoscibile possibile. Da noi, di solito, ci si mette la faccia. Sempre. Persino sui manifesti.

E diffido chiunque dal considerare queste mie riflessioni nel catalogo della merce dei detrattori di Renzi (per il quale nutro profondo stima) secondo l’assunto che se un elettore di destra va a votare alle primarie del centrosinistra allora è automatico che voti per Renzi. Queste sono solo arbitrarie supposizioni che screditano sia la persona del Sindaco di Firenze che l’intera impalcatura delle primarie. Per qualche astruso motivo un elettore di destra potrebbe anche votare Vendola fosse anche per dispetto, per ripicca o per una scommessa. Il punto non è per chi vota, il punto è che c’è un regolamento da rispettare, e prima ancora un patrimonio etico di ogni persona. Abbiamo trascorso gli ultimi venti anni ad implorare rispetto delle regole, a denunciare deficit di democrazia, a criticare leggi ad personam ma non siamo più in grado di indignarci neanche se qualcuno vieni a prenderci per il culo in casa nostra.

Io chiedo a tutti, attivisti e volontari, destiamoci, riscattiamoci, abbiamo un moto di orgoglio e dignità, comportiamoci nella maniera più pulita, onesta e sincera che ci appartiene. Riconquistiamoci pezzo a pezzo questo straccio di democrazia e facciamolo convinti anche quando si tratta di dire “NO” a persone o situazione per le quali ci pesa. Senza il nostro coraggio non cambierà nulla, e la prossima volta invece di 1000 (che secondo me è un pessimo risultato altro che soddisfacente) gli elettori saranno ancora meno. Se ci piace vincere, e a tutti piace vincer sia ben chiaro, facciamolo bene: invece di chiedere un favore ad un amico di destra, usiamo argomenti convincenti con uno di centrosinistra. Sarà più bello.>>

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