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Sanità, Rodolfo Damiani (FNP-CISL) torna alla carica: «Dateci quanto è nel nostro diritto!»

Pubblicato illunedì 31 ottobre 2016   
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Rodolfo Damiani, Addetto alla Comunicazione per FNP-CISL Frosinone.

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«La FNP- CISL di Frosinone a fronte delle notizie riguardanti la sanità ha aperto una riflessione a tutto campo. L’Italia con la prima riforma sanitaria aveva posto le basi dell’intervento terapeutico globale : prevenzione, cura,riabilitazione . Aveva introdotto i livelli uniformi e sufficienti delle prestazioni e una sanità pubblica aperta a tutti i cittadini senza condizioni. 35 anni dopo le Pantere Grigie dal documento relativo alla gestione finanziaria del comparto sanità consolidato degli ultimi anni rilevano che: per il personale 33% della spesa ; beni e servizi 19% ; farmaceutica l’8,2%; medico di base il 6,3% , privati accreditati 20.3%.

Inoltre i cittadini versano mediamente ogni anno circa 6 miliardi di tickets e circa 30 miliardi ( ma si dovrebbe valutare una parte in nero)tutti a carico del cittadino in strutture private che portano la spesa sanitaria tra 140 miliardi e 147,5, con un impegno pro capite di circa 500 euro, neonati compresi. La FNP-CISL malgrado la capillarità delle rilevazione, ha spesso trovato difficoltà ad avere dati esatti, già tale considerazione suggerisce amare considerazioni.

Sappiamo che questa è la sanità delle disugaglianze , sempre con approssimazione in Lombardia la sanità si stima abbia 105.000 dipendenti , uno per 94 cittadini , il Piemonte 57.500, uno per 77 abitanti, la Toscana 51.500 , uno ogni 73 abitanti , LAZIO 52.100 dipendenti, uno ogni 110 , Campania 50.350, uno ogni 116 abitanti, Sicilia 50.200, uno ogni 101, troppa disparità da una mediana vicina ai 90. Bastano questi dati per capire le difficoltà del Lazio in generale e di Frosinone in particolare , dove il rapporto potrebbe attestarsi oltre 130. Solo per riportare il dato alla media regionale ci dovrebbero essere almeno 400 assunzioni…………. Ma ci sono state promesse alcune assunzioni, forse una decina. Sperando che non sia la promessa napoletana “ t’ho promisse e mò pure o’ vò”

Questa delle continue promesse è solo uno degli espedienti che Zingaretti sta usando a piene mani per far credere ai miglioramenti nel Lazio, affermazioni che drammaticamente collidono con le situazioni delle città di Alatri , Anagni e Sora che stanno effettuando una protesta articolata da anni e la delusione generalizzata per lo stato miserando dei Pronto Soccorso , l’inganno delle liste di attesa che sono d’annata, le case della salute, oggetti misteriosi e ultimo pannicello caldo sulla gamba di legno gli AMBUFEST, la farsa continua.

Dichiara Angelucci Antonio , segretario generale della FNP-CISL di Frosinone che quello che suscita in lui maggiore contrarietà sono le posizioni di chi crede di gestire un suo bene famigliare , di chi pontifica della Sanità in astratto, di chi rifugge il confronto con il malato come se la salute fosse di un altro, di chi spesso ha taciuto di fronte a fatti eclatanti, di chi ha concluso accordi senza controllarne il rispetto. Continua, in piena sintonia con quanto lamentano gli iscritti alla FNP-CISL, affermando che non si può andare avanti con tagli e artifizi contabili , per nascondere disfunzioni vecchie e nuove e mantenere privilegi immotivati , auspicando per tutti i cittadini del Lazio che sono i più tassati e tra i peggio assistiti che si riesamini il problema delle convenzioni esterne , con i posti di dirigente senza funzione , con i primari senza UOC , con gli straordinari generalizzati , invece di destinare il loro ammontare ad assunzioni, con i piani sanitari fatti senza confrontarsi con i cittadini.

Giuste le affermazioni riportate, con il 26 c.m. finalmente il cerchio si chiude , cadono le maschere , il Bollettino Ufficiale del Lazio dispone che Frosinone resta, bontà di Zingaretti e merito dei nostri rappresentanti alla Regione, DEA di I° livello , il nostro riferimento per il II° livello è Latina. Questo capolavoro millantato come “ottimizzazione dell’offerta di salute attualmente ancora frammentata e disorganica del territorio del Lazio” lascia Frosinone con il rapporto più basso di posti letto 2.11 per mille contro i 2.56 di Latina e i 3.23 di Roma area metropolitana, a scanso di equivoci questo dato è riportato con altri valori a seconda di cosa si intende per posti letto, comunque il dato di Frosinone è sempre al di sotto della media , con una differenza abissale da Roma . I metodi della discriminazione hanno rovinato il Lazio , i cittadini pagano sulla loro pelle e per quelli di Frosinone non basta neanche aver già dato, è opera di giustizia che si cambi , diciamo forte e chiaro NO alla politica di Zingaretti e ai suoi vassalli . BASTA PROMESSE , è l’espressione che indica il parere dei cittadini a cui la FNP-CISL aggiunge DATECI QUANTO E’ NEL NOSTRO DIRITTO».

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
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