14 marzo 2016 redazione@sora24.it
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Sora: fine di un incubo per mamma e figlia minorenne

A pochi giorni dalla ricorrenza della “Giornata internazionale della donna”, due i casi seguiti dal settore Anticrimine del Commissariato di Sora che hanno visto, loro malgrado protagonisti, in qualità di vittime, donne e figli minori. Mariti che, per motivazioni diverse ma mai giustificabili, per lungo tempo hanno vessato con minacce, maltrattamenti e violenze, sia fisiche che psicologiche, le rispettive consorti, non risparmiando nemmeno i propri figli.

In un caso il personale di polizia, dopo avere raccolto la denuncia della donna, presentata dopo aver fatto ricorso, insieme alla figlia minorenne, alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Sora, aveva provveduto immediatamente a collocarle in una struttura protetta e a richiedere all’Autorità Giudiziaria l’adozione di provvedimenti a loro tutela, nei confronti di quel marito violento, alcolizzato e con il vizio del gioco d’azzardo.
Allontanamento immediato dalla propria abitazione e sospensione della potestà genitoriale, le due misure disposte dal Tribunale dei Minorenni di Roma a carico del cinquantenne autore delle violenze familiari, notificategli dalla Polizia di Stato proprio nei giorni scorsi.

Divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex moglie e dai propri familiari il provvedimento invece adottato e notificato nei confronti dell’altro coniuge che nel corso della convivenza aveva denigrato, offeso ed accusato la moglie di falsi tradimenti. L’uomo inoltre dopo che la consorte era andata via di casa, aveva iniziato a perseguitare sia lei che i familiari della donna.

Per intimorirla le aveva inviato anche foto con animali morti, le aveva sprangato la porta di casa, fino ad arrivare ad aggredirla fisicamente mentre si trovava nella propria autovettura. Due vicende che hanno messo in evidenza l’impegno quotidiano della Polizia di Stato nel dare assistenza e tutela a tutte quelle donne che troppo spesso sono vittime di violenze.

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