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giovedì 2 marzo 2017 redazione@sora24.it

SORA – Le allegre mascherine dell’Istituto Santa Giovanna Antida al Carnevale del Liri

Il pensiero più grande è andato alla professoressa Gilberta Palleschi, docente sorana barbaramente uccisa nel Novembre del 2014

L’Istituto Santa Giovanna Antida, con la sezione Baby Center dedicata ai più piccoli, dai 13 mesi in poi, con le due sezioni omogenee della scuola dell’Infanzia e le 5 classi della scuola Primaria ha partecipato anche quest’anno, per la seconda volta, al Carnevale del Liri. Per la prima giornata, tenutasi presso il Centro Commerciale La Selva di Sora, i bambini della scuola primaria si sono impegnati a realizzare con varie tecniche e disegni l’idea di un carro che avesse come protagonista il “Piccolo Principe”, rappresentandone i personaggi principali: il pilota con l’aereo, la volpe, gli stravaganti personaggi che si incontrano nel viaggio tra i pianeti e il piccolo principe con il suo pianeta e la rosa. Il tutto incorniciato nella bellissima frase scelta dai bambini stessi: “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”. Riflettendo su questa frase, i grandi dovrebbero realizzare il sogno dei bambini: “creare un mondo a misura di bambino”. L’unico modo per realizzarlo è guardare tutto con il cuore.

Nella seconda giornata, invece, dedicata alla parata, il tema scelto è stato “Le allegre mascherine”, nato prendendo alla lettera quello che afferma Rosalinda Cassia, ordinario di psicologia dello sviluppo dell’ Università di Bari: “Carnevale viene una volta l’anno e lo scopo della festa è di far divertire i piccoli. Lasciamo quindi che si divertano a modo loro e rispettiamo le loro preferenze nella scelta dei costumi”.

È stato importante, allora, far sperimentare ai bambini ruoli diversi in “allegria”. La loro scelta, infatti è rimasto un gioco del ruolo in cui le maschere sono diventate un mezzo irrinunciabile per non smettere di essere se stessi e vivere altri personaggi in ruoli non altrimenti raggiungibili, svincolandosi dal momento in cui viviamo e proiettandosi altrove per diventare qualcun altro e qualcos’ altro. Un po’ nascondersi, un po’ un po’ svelarsi, non è stata la realtà ma un suo richiamo, una sua rappresentazione, una dimensione di corporeo e di incorporeo. Un insieme di emozione, creatività, identificazione ed empatia.

Considerando il mondo in cui viviamo, le docenti hanno scelto un percorso sulla personalità a partire da questo tema. Il pensiero dell’intera scuola non poteva non richiamare alla professoressa Gilberta Palleschi che da insegnante credeva fortemente nella finalità educativa che la scuola si propone: “la formazione dell’ uomo e del cittadino”.

Il ringraziamento finale è per tutti: grazie ai bambini della scuola primaria che si sono impegnati nei lavori creativi e per quelli del baby center e della scuola dell’infanzia che si sono cimentati in un breve balletto; grazie alla Coordinatrice, alle insegnanti, al personale di segreteria e agli splendidi e disponibili genitori. Un ringraziamento speciale al Presidente e ai ragazzi dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Sora che si sono resi disponibili nel servizio di sicurezza.

Maria Giuseppina Bianchi

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