domenica 6 aprile 2014 redazione@sora24.it

SPIGOLATURE N° 1 DEL II° PERIODO (di Rodolfo Damiani)

Un saluto ai miei quattro lettori, che insistono nel seguirmi e un saluto ai componenti dei gruppi che si stanno battendo contro la politica avversa alla sanità a misura d’uomo.

LA DILIGENZA – Ricordate quelle carrozze tirate dai cavalli? Ebbene per i nostri politici ogni fatto, ogni atto, ogni accadimento è come la diligenza dove si vuole salire per avere visibilità indotta dalla diligenza-soluzione dei problemi di visibilità e di contatto con la gente. Mancano del minimo pudore quanti hanno votato le macroaree con la Polverini e ora invocano a gran voce la loro cancellazione, dimenticando un passaggio almeno formale, quello dell’autocritica. Qualcuno poi è talmente bravo che indica ambedue giuste, usando come discriminante il tempo e non come nella realtà  gli interessi pulcinelleshi della politica. A Sora ci sono passati tutti e tutti ci hanno promesso la correzione degli errori, salvo poi come,  hanno rivisto Roma, dimenticare tutto.

LA  SANITA’ CREATIVA – Ricordate la Finanza Creativa? Ora si  parla anche di sanità creativa. Dove ci giriamo sentiamo parlare di soldi erogati a prezzi di mercato per prestazioni  straordinarie rese in regime privato, contemporaneamente qualcuno ci dice che l’ospedale manca anche di medicinali, il cibo è oggetto tutti i giorni  di critiche. Ma quanto si potrebbe recuperare con una gestione oculata e responsabile, chi decide la distribuzione del personale, chi controlla gli adempimenti contrattuali, con quali criteri vengono assegnati i compiti? Penso che seguendo un programma di razionalizzazione delle partite citate, si avrebbero dei risparmi e una organizzazione più vicina  alle necessità della gente. La Casa della Salute, bella definizione, ottima presentazione, delusione della gente. Non si possono propagandare cose che risultano inesistenti, pena il discredito di qualunque progetto. Poi ritorniamo un attimo all’organizzazione degli interventi, il day hospital non è la via per aggirare le file interminabili delle liste di attesa. I DRG hanno un valore reale, ogni superamento dei loro limiti è un danno al bilancio complessivo. Il follow up serve a reinserire i pazienti nella normalità, fuori di interminabili ricoveri costosi e senza veri benefici. Ma credo che questi capisaldi siano stati quasi dimenticati. Soprattutto serve che chi ha responsabilità faccia rispettare le norme comportamentali proprie del ruolo di ognuno, questo a volte è difficile, allora si rinuncia ai ruoli di dirigenza. Basta giocare con le statistiche, le province hanno gli stessi diritti di Roma.

GLI ETERNI DISCRIMINATI – Nel libro dei sogni che ci propina il Sig. Renzi ad ogni telegiornale, aspettiamo con ansia che si parli delle condizioni dei PENSIONATI, ma credo che questo termine non esista nel suo vocabolario, per cui non pensa neanche per un attimo che ci sono cittadini che non hanno aumenti da 7.386 giorni. Come Hitler scrisse “MEIN KAMPF”, raccoglieremo le idee del nostro nell’opera “Il grande polverone” e siamo buoni, perché per qualcuno più in sintonia con il vernacolo la traduzione era “LA PRESA PER I FONDELLI”. Camera dei deputati: verrà ridata agli italiani la facoltà di scegliere i suoi rappresentanti, per approdare poi alle liste bloccate. Senato: una serie di proposte una più confusa dell’altra, con l’unica caratteristica che non è elettivo. Lavoro: daremo lavoro ai giovani e tuteleremo i loro diritti. Di posto di lavoro non se ne è visto uno, ma si è votata una legge che mette ancora di più i giovani alla mercè del datore di lavoro. Privilegi della casta: non se ne parla più da tempo. Tassazione delle rendite finanziarie: una pia illusione. Conclusione, gli unici provvedimenti sono quelli a tutela del potere e a trasformare la democrazia italiana in una democrazia attenuata e controllata.

I MARO’ – La vicenda è lo specchio del decadimento dell’Italia e della pochezza di chi ci governa. PROPONGO ALLE EUROPEE DI SCRIVERE SU TUTTE LE SCHEDE I NOMI DEI DUE MARO’. Così forse riusciremo a dare il giusto rilievo alla vicenda.

GLI SPRECHI – Forse si elimineranno le Province, ma poi si introduce un organismo tipo le province, ma senza retribuzioni. Questa è polvere agli occhi, le infrastrutture democratiche possono rimanere nella misura in cui cessino di essere carrozzoni di privilegi e di gestioni clientelari. Le regioni per la resa data, per il costo, per il clientelismo e per la scarsa oculatezza nella spesa, dovrebbero essere colpite da anatema perpetuo. Povera Italia tra incantatori di serpenti al governo e scaltri approfittatori in periferia c’è poco da stare allegri. Sapete appena finita la guerra i disoccupati, i senza casa, i pensionati alla fame, i reduci di guerra, nelle loro manifestazioni strillavano “ARIDATECE ER PUZZONE”: come dire stavamo meglio quando stavamo peggio.

Comunque state saldi
NO PASERAN   NON PRAEVALEBUNT
Demofilo

Rodolfo Damiani

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